La Legio XIII guarda al 2018, consapevole di aver chiuso un anno positivo

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Si è chiusa di fatto lo scorso martedì la stagione 2017 per la Legio XIII. Saluti, abbracci e strette di mano, ma anche un momento che è servito per ricordare alcuni momenti di questa stagione 2017: è stato di fatto un vero e proprio anno di transizione con molti cambiamenti ed un nuovo Head Coach, Marco Mazzanti.

Il 2017 lascia alcuni segni, alcuni ricordi importanti, senza dimenticare che si arriverà, con la sua fine il prossimo 31 dicembre, al raggiungimento del “decennale” della Legio XIII: già, saranno 10 anni di vita per la società del presidente Giacomo Tancioni e del Direttore Sportivo, Marco Bozzarini. Le festività natalizie imminenti serviranno anche per rispolverare quanto di buono fatto in questa stagione, ma anche per tornare con la mente a tante occasioni perse che forse, avrebbero potuto regalare qualcosa in più.

E’ stato l’anno del ritorno della Legio XIII nel football a 9, una scelta tecnica che puntava ad una ricostruzione generale con obiettivi ben precisi in previsione futura. La stagione Senior di III Divisione FIDAF si è chiusa nella regular season, al quarto posto insieme ai Crabs Pescara e alle spalle, nell’ordine, degli Steelers Terni, Minatori Cave e Nuovi Grifoni Perugia. Il computo finale è stato di 1 vittoria e 5 sconfitte. Il ritorno a vincere una partita dopo tanti anni è stata una gioia immensa che la Legio XIII non ricordava più. Il duro lavoro pre campionato premiato in quel di Pescara con la vittoria sui Crabs quel 22 aprile, quando i ragazzi di Coach Mazzanti hanno chiuso l’incontro 8-12 portandosi via i primi e purtroppo, unici punti della stagione. Ma quella festa è stata indimenticabile e negli spogliatoi era come vivere la vittoria di una finale, perché solo chi ha indossato e indossa la maglia della Legio XIII sa quanto è importante poter esultare a fine partita. E la stagione della Senior poteva regalare sicuramente qualcosa in più, con alcune partite dove la squadra non ha giocato al massimo delle sue possibilità e senza tralasciare la numerosa presenza in campo di tanti under 19. Sono stati 56 i punti fatti e 221 quelli subiti, ma merito ai coach che comunque hanno sempre motivato i ragazzi e a Ottorino Campagna, ancora una volta costretto a reinventarsi un QB per la squadra con Hiroshi Mazzanti e dedicarsi alla crescita del giovanissimo diciottenne Giordano Cuomo.

Nella Under 19 la Legio XIII conferma in pratica lo stesso risultato dello scorso anno, con il terzo posto ottenuto nella regular season, che non ha però permesso ai legionari di accedere ai play off. Questa stagione giovanile si è chiusa con il “solito” 2-4 (vinte-perse), un computo finale che non premia certo tutta la fatica e l’impegno profuso per affrontare la stagione. Molti rammarichi in verità, con la consapevolezza di aver letteralmente gettato al vento la partita di Bari contro il Puglia Team, persa per un solo punto e dopo essere stati in vantaggio 20-0, così pure contro la capolista Grizzlies in casa dove certamente, con un pizzico di esperienza in più, vincendo si poteva raggiungere addirittura l’accesso ai playoff. Resta comunque il ricordo indelebile dell’ottima prestazione di tutto il collettivo nel derby vinto contro i Marines, in una partita che ancora lasciava ben sperare, ma va bene cosi. Formazione Under 19 anche qui rinnovata per l’80% e nuovi ragazzi che per aver indossato per la prima volta il casco, hanno davvero stupito per la loro predisposizione alla pratica di questo sport. Molti i giovani Legio che si sono anche imposti ai vertici delle statistiche finali di categoria, su tutti in particolare spiccano Faina, Cuomo e Leidi.

In conclusione una stagione che ha ridato il sorriso per le vittorie e che lascia ben sperare per il 2018, un anno importante, il “decennale” della Legio XIII e certamente si cercherà di onorare questo traguardo storico societario nel migliore dei modi.

Walter Cherubini
Ufficio Stampa Legio XIII Roma

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