Ai Crusaders il primo derby sardo

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SUCCESSO IN TRASFERTA NELLO STORICO CONFRONTO ISOLANO

Doveva fare presa sulla gente e così è stato. La prima sfida ufficiale tra franchigie isolane ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni allo stadio S. Maria di Assemini. Tante emozioni condensate in quaranta minuti effettivi variamente dinamici dove la polvere sollevata sulla terra battuta del rettangolo di gioco ha creato ulteriori atmosfere a cui i crociati non erano più abituati da tempo. Portano bene le nuove divise nere da trasferta (dove campeggia il main sponsor Dental Più Cliniche Odontoiatriche di Sanluri, Sassari e Roma) che specie nei primi due quarti si sono viste costantemente in avanti e spesso oltre la linea di touchdown.

Si comincia molto bene, ma nel futuro immediato si farà tesoro dei punti deboli riscontrati che dovranno essere sanati prima della trasferta a Catania.

Non presente per motivi di lavoro, il presidente del sodalizio rosso argenteo Emanuele Garzia si aggiorna costantemente attraverso appelli accorati sugli smartphone amici, ma alla fine è proprio lui a sbandierare il risultato finale in ogni dove. “Mi rammarica assai non aver potuto applaudire e abbracciare i protagonisti di questa memorabile vittoria – dice – ma alla fine contava il risultato che mi inorgoglisce parecchio perché si trattava dell’esordio stagionale facente il paio con il primo confronto di tutti i tempi tra espressioni sarde. Siamo solo ad un punto di partenza e sono sicuro che già da lunedì, alla ripresa degli allenamenti, avranno resettato tutto per impegnarsi assiduamente in vista del prossimo confronto. Li ringrazio di cuore e non vedo l’ora di congratularmi personalmente con loro. Il nostro pensiero, in questi momenti di grande gioia, lo rivolgiamo al nostro ex giocatore e costante fan Massimiliano Antonino che sta facendo passi da gigante nel suo impegnativo percorso di riabilitazione; un grande esempio per tutti noi che deve farci meditare sui nostri futuri impegni”.

Un terzo tempo dalle pietanze varie ed abbondanti, organizzato dalla società ospitante, ha sugellato l’ottima atmosfera tra i partecipanti, nella speranza che il verbo del Football Americano in Sardegna si propaghi anche nelle altre province.

a dx Michele Meloni protegge la fuga di Davide Cappai (Foto Battista Battino)

Sirbons Sardegna 0 CRUSADERS CAGLIARI 28

Marcatori: Td Riccardo Pili run + 2 pt addizionali di Carlo Aymerich pass Michele Meloni; Td Matia Pisu pass Michele Meloni; Td Michele Meloni run + 2 pt addizionali di Matia Pisu; Td Felipe Brisu pass Michele Meloni

SI RISOLVE TUTTO NEL PRIMO TEMPO, POI NON SUCCEDE QUASI PIU’ NULLA

Sin dall’inizio dei riscaldamenti risalta la superiorità numerica del team ospite che annovera ben trenta giocatori (con la sola assenza del linebacker Alessandro Ortu), contro i ventitrè cinghiali sardi. L’inizio di marca crociata è travolgente. Apre le danze un irresistibile Riccardo Pili che con un gioco rapidissimo di gambe sfugge a qualsiasi tentativo di strattonamento e si dirige vittorioso verso la linea che appassiona. Il vantaggio si fa subito pesante con il contributo di Carlo Aymerich che ottimizza il delizioso suggerimento del qb Michele Meloni.

Prima che il bottino venga incrementato si assiste ad un ottimo recupero dell’ovale da parte di capitan Stefanino Murgia. Poi via allo show della coppia più consolidata dell’attacco: suggerisce Michele Meloni, concretizza da affar suo Matia Pisu. Il risultato rimane sul 14 – 0 per il tentativo fallito di incremento. In cabina di regia non mancano i continui inviti a nozze, uno molto lungo e preciso non viene afferrato in maniera impeccabile da parte di Aymerich. Le discese verso la meta coinvolgono il giovane Mattia Billardello che ha l’opportunità di mostrare ai presenti le sue qualità di velocista.

Pubblico da derby (Foto Marcello Trois)

Quando proprio non può farne a meno, Michele Meloni sveste i panni di assistman e si erge a risolutore individuale. E’ sua l’iniziativa che frutta altri sei punti, ulteriormente lievitati da un sempre ben appostato Matia Pisu. Il risultato viene definitivamente bloccato dall’ultimo arrivo in casa Crusaders. Il cestista ventiduenne dei Gherreris San Sperate, Felipe Brisu, dà sfoggio di velocità e presa ferrea del cuoio composito. Merito suo, ma anche del solito quarterback Meloni che sa valutare con perfetta sincronia le movenze del compagno.

Dopo il rientro dagli spogliatoi la squadra in vantaggio continua ad avere la supremazia, contenendo le iniziative locali ma con l’attacco che si fa assorbire dall’ansia di dover segnare a tutti i costi. I falli commessi aumentano a dismisura ma c’è il conforto che i Sirbons non sanno approfittare della situazione anche perché la difesa solo in un paio di circostanze si è trovata in difficoltà nell’arginare qualche tentativo di corsa.

Degno di nota un intercetto di Simone Romellini e l’eleganza con cui Brisu si proietta in end zone avversaria con maestosi giochi di finte eseguiti con progressioni ben ritmate.

Aldo Palmas legge il mantra crociato a Francesco Giuliano (Foto Battista battino)

Nel dopo gara l’head coach Aldo Palmas, molto contento per il risultato favorevole, è già proiettato verso i prossimi impegni dove certe cose non vorrà più vederle: “Nel secondo tempo la gara si è chiusa a difese inviolate. In realtà dopo una fase iniziale ad altissimi livelli non mi aspettavo un prosieguo così blando. Essendo la prima di campionato la facciamo passare in maniera indolore, ma ci sarà da lavorare sodo in questi giorni che ci separano dalla trasferta di Catania”.

Dalla tribuna qualcuno ha ipotizzato che ci fosse stato un ordine per non infierire eccessivamente contro la franchigia corregionale ma il responsabile del coaching staff smentisce subito: “Questi discorsi non esistono, perché con qualsiasi avversario ti trovi di fronte devi dare sempre il massimo e il nostro è stato un calo autentico dovuto anche all’inserimento di nuove leve che così hanno acquisito pratica ed esperienza per il futuro. A parte tutto è stata una gara sentitissima sia perché era la prima stagionale, sia perché era un derby, insomma non era come le altre ed è ancora più piacevole uscirne vincitori”. E scende nei particolari: “Nel primo tempo sono stati ordinatissimi con rari errori commessi. Forse perché particolarmente contenti di come si stesse mettendo la partita, hanno provato a strafare e questo li ha portati ad entrare in confusione e le cose non sono girate più come prima. In quei casi è necessario cambiare schemi, ma se non sono stati assimilati alla perfezione non portano a niente. Il calo di concentrazione è l’errore più grave che si possa commettere”.

Ora c’è da verificare come ci si troverà a contatto con le avversarie siciliane: “Sono fiducioso per il futuro – conclude Palmas – anche perché mi sta piacendo molto il mix tra i veterani come il classe 1976 Matia Pisu e i meno esperti Billardello e Brisu che hanno giocato un partitone”.

a dx Michele Meloni protegge la fuga di Davide Cappai (Foto Battista Battino)

CONFESSIONI GIOIOSE

Michele Meloni: “Sono soddisfatto di questo primo derby della Sardegna. Ma allo stesso tempo provo un po’ di amarezza perché negli ultimi due quarti potevamo fare molto di più, si sono commessi degli errori, a volte anche bruttini. Però sono consapevole della bellezza di questa squadra, composta da ottimi ricevitori e da una difesa arcigna. La mia preparazione è stata condizionata dallo stop forzato per tutto il mese di dicembre a causa di un intervento, ma confesso che se avessimo avuto qualche altra settimana in più per affinare la preparazione sarebbe stato molto più producente. Soprattutto per le due nuove bravissime leve Felipe Brisu, Siro Lauchlan. Come voti mi do un bell’otto per ciò che sono riuscito a fare nei primi due quarti. Poi condizionato dai miei ricorrenti nervosismi sono calato vistosamente e mi do a malapena un sei per ciò che concerne il resto della gara”.

Simone Romellini: “Non era assolutamente una gara normale. Come tutti i miei compagni, infatti, l’abbiamo preparata con maggiore cura, consci che il risultato poteva essere aperto a qualsiasi evenienza perché, a parte qualche confronto informale, non ci eravamo mai affrontati seriamente. Siamo soddisfatti per i più giovani che hanno affrontato la sfida con il piglio giusto, soprattutto quelli facenti parte della nostra famiglia da pochissimi mesi. E pure le chiamate del coaching staff sono state assolte nel migliore dei modi segno che gli schemi gradualmente si stanno assimilando. Per quanto riguarda l’andamento del match posso dire che in difesa siamo stati costanti, l’attacco magari nel secondo tempo è calato un po’ ma in vista delle prossime sfide si cambierà qualcosa; non possiamo permettercelo di rimanere a secco per così lungo tempo. E da parte del reparto difensivo fare in modo di continuare a non prendere punti. Le franchigie siciliane hanno tanta passione in corpo e non sarà facile contenerle, siamo stati inclusi in un girone particolarmente cazzuto. Per fortuna il nostro gruppo è compattissimo da diversi anni e lavora con motivazione sulla stessa direzione”.

Il sirbone Andrea Delussu sguazza tra la fauna crociata (Foto Basttista Battino)

Felipe Brisu: “Sicuramente in attacco si sono registrati più errori del dovuto e abbiamo tanto da migliorare. Ero alla mia prima esperienza e devo dire che il football americano mi sta piacendo molto. Con i miei compagni mi trovo bene, appena arrivato sono stato accolto da una famiglia. Imposto le mie offensive con la velocità, ma certi movimenti mi vengono naturali come quello di afferrare bene le palla, non so se si possa definire talento però è un dato di fatto che riesca a farlo con semplicità. Mi metto completamente a disposizione della squadra e come tutti cerco di dare il mio piccolo contributo. Nonostante sia arrivato da poco ho captato ugualmente l’importanza del derby e per me questo tipo di approccio è stato molto bello. Suggestivo anche il contorno con un pubblico eccezionale presente ad Assemini”.

 

Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

 

foto Battista Battino

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