Crusaders: Arriva il primo successo casalingo

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PRIMO SUCCESSO CASALINGO MA SITUAZIONE ANCORA MOLTO NEBULOSA

E’ sempre un bel colpo d’occhio vederli saltellare e spintonarsi euforici nel rito post partita. Sono passati circa tredici mesi dall’ultima volta che a Monte Claro si è assistito ad una vittoria dei crociati e soprattutto questa ottenuta nei confronti della Legio XIII è particolare. Viene agguantata nei minuti finali con una ricezione di Matia Pisu che, sebbene il pomeriggio risulti particolarmente ventoso, raccoglie acrobaticamente uno dei rarissimi lanci lunghi pennellati dal fluido braccio di Michele Meloni.

I padroni di casa (privi di Michele Disogra, Lorenzo Annarumma, Massimiliano Tecli e con Riccardo Pili a metà servizio), hanno dovuto inseguire la compagine laziale che è riuscita ad ottenere anche un vantaggio di 6 punti grazie ai due field goal procacciati da Adriano Peccia. Entrambe costrette a privilegiare le corse per via delle folate troppo fastidiose, le franchigie fanno di necessità virtù.

Corsette durante l'intervallo (Foto Battista Battino)

L’attacco locale deve prodursi in sforzi notevoli nel tentativo di scardinare la difesa avversaria: si notano suggestivi reverse di Carlo Aymerich e altri veloci tentativi di incursioni da parte degli altri suoi colleghi ricevitori. Inoltre il cornerback Davide Cappai si mette in mostra divincolandosi pericolosamente nei meandri legionari. E proprio da una sua iniziativa matura il pareggio perché fa avanzare l’attacco di molte iarde. Nel down successivo entra in azione la solita ed imperiosa sgroppata di Michele Meloni che raddrizza le sorti dell’incontro e di seguito firma il calcio suppletivo che porta i suoi al sorpasso.

In seguito suo fratello Marco viene espulso per doppia ammonizione, forse a causa delle eccessive proteste per un decisione arbitrale di cui non si sentiva affatto responsabile: la squalifica sembra cosa certa.

Crociati ben intenzionati (Foto Battista Battino)

La doccia fredda giunge a cavallo tra il terzo e l’ultimo quarto quando, a furia di insistere da distanza molto ravvicinata, la Legio XIII passa grazie ad un tuffo disperato del corpulento Alessio Falchi.

Mai abbattersi prima dello scadere del tempo: un Matia Pisu super prodigioso, soprattutto in copertura, (con mansioni che passano inosservate agli occhi dei più), non si scorda mai le sue caratteristiche di ricevitore e regala la vittoria ai sardi. L’azione suppletiva non viene giudicata valida, altrimenti sarebbero stati altri due punti che avrebbero portato in perfetta parità il computo totale tra le due contendenti nell’eventuale classifica avulsa. A dimostrazione di quanto sia omogeneo il girone, si registra il successo dei prossimi avversari dei Cru (i Minatori) che hanno frenato l’ascesa dei Fighting Duksche ora sono stati riagganciati dalla franchigia cagliaritana a quota tre vittorie.

L'head coach Aldo Palmas (Foto Battista Battino)

ALDO PALMAS : “LA STRADA VERSO IL TOP E’ ANCORA LUNGA”

Si può permettere la fumata di sigaro pregiato, un vezzo che si toglie solo dopo aver conseguito una vittoria. L’head coach isolano Aldo Palmas racconta le vicende del match mentre l’odore dolciastro del manufatto cubano vien scacciato prepotentemente dalle raffiche. “La partita è stata dura, come ci aspettavamo – dice – giocata fino all’ultimo e vinta allo scadere contro una squadra moto migliorata, compatta e ordinata. Questa volta le identiche qualità le abbiamo esibite pure noi forse con qualche guizzo in più di loro, necessario per avere la meglio”. Un girone particolarmente ostico non permette di fare previsioni nemmeno ad una giornata dal termine: “C’è ancora molto da fare – continua Palmas – perché abbiamo commesso molti falli; ma una squadra fatta di tre generazioni è difficile da amalgamare, anche perché le conoscenze dei veterani sono molto diverse da quelle dei giovani e per trovare la giusta sintonia occorre del tempo”. Poi elogia qualche giocatore in particolare: “Vorrei menzionare i sacrifici di Riccardo Pili che si è dedicato esclusivamente ai blocchi in protezione dei compagni in attacco; le corse di Carlo Aymerich in momenti critici della partita. Direi perfetta la partita di Giuseppe “Judo” Carta. E poi un plauso alla difesa guidata perfettamente da Nicola Polese che è riuscita a contenere benissimo l’attacco avversario. Ottima la capacità di adattamento dei ragazzi sempre pronti a seguire le indicazioni di Nicola e Luke Wells”.

Agli avversari riserva un complimento particolare: “E’ diretto alla safety avversaria Stefano Leidi che col suo atletismo e la lettura delle situazioni ha condizionato fortemente le nostre scelte offensive”.

Un legionario bloccato da Matia Pisu (Foto Battista Battino)

 

CRUSADERS 13 LEGIO XIII 12

Marcatori: Field goal Adriano Peccia (Le); Field Goal Peccia (Le); TD Michele Meloni Run + pt addizionale di Michele Meloni (Cru); Td Alessio Falchi run (Le); Td Matia Pisu pass Michele Meloni (Cru).

Col presidente Garzia ci sono anche Mandas, Cappai e Romellini (Foto Giulia Congia)

ALTRE VEDUTE IN SALSA CROCIATA

Emanuele Garzia (presidente Crusaders): “Sono contento e molto soddisfatto per questa rivincita con la Legio XIII. E’ un peccato l’aver perduto l’occasione di incrementare il vantaggio, magari tentando qualche field goal che ci avrebbe permesso di avere una migliore differenza punti. Rispetto alla gara di una settimana prima ho notato più concentrazione da parte dei ragazzi in una gara comunque molto equilibrata testimoniata dal punteggio stesso. Speriamo di recuperare gli infortunati per l’ultimo impegno in regular season del 5 maggio. Di sicuro lavoreremo al massimo per affrontare nel migliore dei modi i Minatori.

Giuseppe Carta (Foto Battista Battino)

Giuseppe Carta (LB Crusaders): “Per noi la gara con i romani poteva essere paragonata ai play off, se avessimo perso penso che le nostre probabilità di passaggio del turno sarebbero scese parecchio. Credo di aver difeso molto bene sia sul numero 89, sia sul 12. Ho avuto qualche problemino nelle corse perché il numero 17, essendo molto più pesante di me, era difficile togliermelo di dosso per andare a placare. Nonostante la buona prestazione non mi illudo. Il gesto atletico che mi è piaciuto di più in questa gara è stato il mio intercetto, perché sono riuscito ad evitare in extremis che il passaggio avversario andasse a buon fine. E’ stata una bella emozione anche perché non ne avevo mai realizzato prima. Lavorerò duro affinché possa dare il mio valido contributo per l’accesso ai play off agevolato dal bel clima che si respira nel team della difesa dove abbiamo raggiunto una perfetta intesa tra giovani e relativamente senior.

Francesco Giuliano (Foto Giulia Congia)

Francesco Giuliano (Lineman Crusaders): “Direi che la squadra ha ormai una sua fisionomia perché ci stiamo amalgamando. Non è certo la stessa rispetto alla prima uscita stagionale ma continuiamo a fare troppi errori che dobbiamo assolutamente correggere. Questo aspetto ci penalizza quando dobbiamo raffrontarci con squadre molto più tecniche. Siamo un team umile con tanti ragazzi che devono fare esperienza, però la soluzione è solo una: allenarsi, allenarsi, allenarsi. Io offro ai rookies la mia esperienza da uomo di 42 anni che in campo dà l’anima e per la prima volta in vita sua gioca in attacco; questo dice tutto perché sto facendo un grosso sforzo in quanto non mi piace, ho la mentalità di un difensore. Do tutto per la squadra e ci sta anche questa novità epocale”.

Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

foto Battista Battino e Giulia Congia

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