Highlanders Catanzaro, sempre al “Massimo”!

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Spesso il terreno di gioco calpestato dai protagonisti del Campionato di III divisione non è un morbido e confortevole sintetico di ultima generazione, un rettangolo verde che quasi devi stare attento a non rovinare con i tacchetti delle tue scarpe. A volte sui campi di questa categoria la prima cosa che respiri, dopo lo snap, è la polvere che si alza nel momento in cui i caschi si incrociano e il rumore delle collisioni contro gli avversari comincia ad echeggiare. Possono mutare i contesti, ma la sostanza non cambia. Sudore, impegno, fatica, emozioni sono le stesse, dalla Valle d’Aosta a Catania. Uscire vincitori da ogni singola battaglia costituisce già una grande soddisfazione, emergere e porre il nome della tua squadra nella Top 4 di questo torneo deve essere motivo di ancor maggiore orgoglio. Quello che è capitato agli all-blacks calabresi l’anno scorso ha assunto i contorni di una splendida favola sportiva, alla quale è mancato soltanto il lieto fine, ovvero la qualificazione al Nine Bowl. A distanza di un anno, il Sud continua ad essere affamato di questi successi e di questi sogni, ma come sappiamo bene ogni stagione fa storia a sé. Riusciranno gli “immortali” del meridione a ripetere l’exploit del 2015? Intanto, a pochi giorni dall’inizio del torneo, andiamo a tastare il polso agli Highlanders Catanzaro, in compagnia del loro carismatico Head Coach Massimo Marino.

Ciao Max e bentornato. Quella dell’anno scorso è stata davvero una stagione da incorniciare per i vostri colori, non trovi?

“Il 2015 è stato per gli Highlanders un anno entusiasmante, nonostante la sconfitta nella finale della South Conference. È stata una stagione in qualche modo ‘storica’, della quale siamo comunque orgogliosi, nonostante l’amaro in bocca che sempre si prova nella sconfitta. Da quel punto, da quella finale siamo ripartiti ad ottobre, con due speranze: aver fatto tesoro – ad ogni livello – degli errori commessi e cercare di ripeterci in ciò che di buono abbiamo fatto”.

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Quali le novità di quest’anno, dunque, in campo ed in sideline?

“Rispetto allo scorso anno le novità sono tante, a partire da un roster molto rinnovato, con tutti  atleti di Catanzaro e provincia, con la sola eccezione della  nostra guardia Michele Passetti. Anche il mio staff è completamente diverso, con la bella novità di Francesco Benefico, che sarà mio assistente per il reparto difensivo”.

Variazioni anche nel playbook?

“Premetto che, sul piano della strategia di gioco, sono convinto che quando si parla del football a nove come di una disciplina ‘diversa’ dal football americano, non si dice una bugia. Da quando ho iniziato ad allenare sono sempre stato spinto, a prescindere da ogni integralismo, a basare la mia filosofia di gioco sul materiale umano a disposizione, anno dopo anno. Cosa che cercherò di fare anche nel 2016”.

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Che mi dici della vostra preseason, Max?

“Il reclutamento  di nuove leve è andato bene, tanto che, come dicevo, riusciremo ad affrontare la stagione con un roster composto da ragazzi del luogo, con molti rookies, che durante la stagione verranno aiutati nella crescita dallo ‘zoccolo duro’ di questo team. Zoccolo duro di ‘anziani’ che in realtà è formato da giovani veterani di tante battaglie quali i due fratelli Megna, Giordano, Mancuso e Denaro che hanno dato e stanno dando una grande mano, in questi mesi, anche in allenamento”.

Il Nine Bowl l’anno scorso vi è davvero sfuggito per un soffio. Riuscirete a far meglio in questo 2016? Quali le tue sensazioni?

“Umiltà è la parola d’ordine degli Highlanders 2016. Considerato tutto ciò che ho detto prima sul rinnovamento avvenuto, gli obiettivi sono vincere almeno una partita, riuscire a dare del filo da torcere ai più forti – dall’inizio alla fine – e dimostrare sempre e comunque di essere in crescita costante, match dopo match”.

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Sharks, Achei e Sauk Wolves vi attendono “al varco”. Che Regular Season sarà?

“Nel nostro girone calabro siciliano affronteremo tre ottime squadre, con gli Sharks, credo, un gradino sopra le altre, per la qualità del giovane roster, già ottimo nella scorsa stagione, che, permettetemi la battuta, non potrà che migliorare con l’arrivo di due Highlanders D.O.C. come Sergio ‘Tatanka’ Raneli e Francesco ‘Ciccio Ciccio’ Conti, due ragazzi che hanno dimostrato sempre un vero amore per il football e per i nostri colori sociali”.

Quali le formazioni candidate a recitare un ruolo da protagonista quest’anno?

“Nella South Conference, fuori dal nostro girone, vorrei citare i Mad Bulls del Presidente Marzocca, sempre costantemente in crescita e gli Eagles Salerno, che sono certo che faranno bene quest’anno. Squadra da battere in questa conference gli Steelers Terni dell’amico Alessio Limongelli. Come sai è un po’ un azzardo fare previsioni sulla terza divisione prima che inizi il campionato. Ma voglio provare a giocare…al Sud dico quindi Steelers e Sharks. Al nord Islanders Venezia, Bills Cavaliermaggiore e Thunders Trento, non necessariamente in quest’ordine”.

Bene, Massimo. Vi attende la responsabilità di difendere il titolo di vice campioni della South Conference…quindi un grande in bocca al lupo e buon football. A te l’ultima parola…

“Un saluto va al coach Francesco Imbesi, un vero amico, e a tutti i ragazzi di Messina che nella stagione passata hanno condiviso con noi il bellissimo campionato di cui abbiamo parlato all’inizio e che quest’anno sono certo ben figureranno tra le fila degli Elephants Catania in II divisione. Un pensiero ai tre miei atleti che salteranno la prima parte di stagione per infortunio e che vedo fremere a bordo campo ad ogni allenamento. Ed infine un messaggio a tutti i nostri fans: spero che sarete il decimo uomo in campo, come già lo siete stati nella scorsa stagione”.

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Foto Grazia Roberto

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