In primavera si risvegliano i messicani

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Here we are. Finalmente i mesi invernali hanno lasciato spazio alle calde giornate primaverili, e di conseguenza il campionato si avvia verso il giro di boa; per i Mexicans infatti, si trattava dell’ultimo impegno fuori casa prima delle ultime tre partite in programma tra le mura amiche del Jack Lengyel Stadium di Onigo.
Vicenza, Sabato 23 Marzo, ore 15:00: Mexicans @ Hurricanes, Week 3.
Neroverdi (anzi, biancoverdi, in questo caso) ancora alla ricerca della prima W stagionale così come i padroni di casa, scesi in campo in uniforme rossa fiammante.

Si parte, come già visto nelle scorse uscite, la Defense messicana è in forma e stoppa gli avversari dopo pochi snap. L’offense di Coach Feltrin, dal canto suo, pare più centrato stavolta, ma non abbastanza da sfondare il muro vicentino; con un paio di corse personali, Blanco riesce a mettere in difficoltà la retroguardia di casa ma non basta. L’avvio di gara vede così un susseguirsi di possessi senza che il tabellone venga mosso.
Tuttavia, dopo un buon drive offensivo, il LB Jimenez torna a coprire il suo vecchio ruolo di RB. Il risultato? Scontato, la freccia dominicana riceve il pitch dal connazionale Blanco e si invola in endzone con una corsa da 20 yard; purtroppo l’XP non va a segno ma i messicani riescono comunque a portarsi sullo 0-6 allo scadere del primo quarto di gioco.

Galvanizzata, la difesa del DC Marchese continuana a contenere l’attacco vicentino, che trova buoni spunti sui pass ma non abbastanza per concretizzare, riuscendo anche a restituire la palla ai propri compagni dell’attacco recuperando due fumble in rapida successione; decisiva la pass rush in questo caso, in particolare con i linemen Fregolent e Sanchez ed il LB D’Aloi E.

A pochi secondi dall’halftime, sembra tutto sotto controllo per i messicani, se non che Blanco subisce un intercetto, che gli Hurricanes riescono a sfruttare con il possesso successivo: deep pass che coglie impreparata la secondaria ospite e parità ristabilita. Il calcio addizionale viene comunque stoppato da Ferrante e si va dunque negli spogliatoi sul 6-6.

Seconda metà di gara che, inizialmente, sembra un monologo di quanto visto nella prima: difese centrate, attacchi in buona forma ma che non riescono a finire il lavoro e mettere punti.
Si, sembra. Perché Jimenez torna a portare palla, sfrutta alla grande i blocchi e va a segnare bruciando il campo per 70 yard. Fondamentali in questo caso il Dogo Bailo e l’Apache Lanza in fase di bloccaggio, così come tutto l’attacco neroverde. Dall’Omo non sbaglia la trasformazione e si va sul 6-13.

Gli Hurricanes rimangono tuttavia in partita, riuscendo a guadagnare terreno specialmente sui pass; la secondaria messicana sembra in balia degli avversari, nonostante un incessante pressione del front difensivo, che chiude invece la saracinesca sulle corse. Dopo un lungo drive, si forza un quarto down in redzone, con Vicenza decide di giocarlo invece che provare il FG da tre punti; il QB avversario evita un paio di sack prima di trovare un ricevitore libero in endzone con una bella giocata, il punto addizionale non va ancora a segno ma la partita si riapre: 12-13.

Copione che sembra lo stesso qualche possesso più tardi, stavolta è una pass interference difensiva che regala agli Hurricanes un primo down a ridosso della endzone messicana, sempre in una situazione di 4th & goal. Ancora un pass, vano stavolta l’intervento del CB Betto, che concede la ricezione che vale il sorpasso; questa volta la trasformazione entra e i vicentini si ritrovano a condurre per 19-13 quando manca ormai poco alla fine della partita.

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A questo punto, serve un drive perfetto per portarla a casa. Ed è proprio quello che succede: con una gestione ottimale del cronometro, l’attacco messicano macina il campo muovendo la catena palla a terra, arrivando sulla linea delle 5 yard. Blanco si carica la squadra sulle spalle, mette il costume di Michael Vick, riceve lo snap e sfrutta l’ottimo lavoro dei suoi compagni, varcando l’endzone direttamente su corsa.
Dall’Omo è glaciale sul calcio addizionale che porta i Mexicans sul 19-20.

Con i fantasmi del passato che riaffiorano (vs. 29ers, semifinale di Conference 2018, n.d.r.), e con meno di un minuto sul cronometro, tocca alla Defense resistere all’ultimo disperato assalto vicentino, che non va a segno. I nostri, infatti, resistono e finalmente si può festeggiare.

Una buona prova, una vittoria di carattere che da carica e morale in vista del girone di ritorno, ottenuta soffrendo.
Ciònonostante, c’è ancora molto lavoro da fare, specialmente in attacco: L’Head Coach Morgan e i suoi assistenti dovranno lavorare molto sui pass. I margini di miglioramento per questo reparto sono enormi e ciò fa ben sperare per il prossimo futuro.
Il tandem Jimenez-Blanco ha sicuramente fatto la differenza, supportato egregiamente da una miglioratissima OL e da un ottimo lavoro in fase di blocking anche dei ricevitori e TEs. Partita di sacrificio per gli altri due RB D’Aloi A. e Perussato, il primo autore di buone corse, il secondo protagonista di un paio di giocate determinanti negli Special Teams.

In difesa, ancora una partita ben giocata, ancora dei turnovers che stavolta l’attacco ha sfruttato al meglio.
Ottima la linea difensiva, con Dall’Omo (decisivo anche come K), Fregolent e Sanchez che hanno saputo contenere egregiamente le corse avversarie e, supportati dal solito D’Aloi E., sono riusciti ad arrivare con facilità al QB degli Hurricanes. Buona prova anche dal LB De Stefani, autore di un paio di buoni interventi, così come Azevedo.
Come per l’attacco, questa Defense ha ancora ampi margini di miglioramente soprattutto nei defensive backs che, per quanto acciaccati, stanno rispondendo bene sul campo.

Prima W 2k19, quindi. Ma non c’è tempo per festeggiare troppo, tra due settimane infatti, saremo noi ad ospitare gli Hurricanes Vicenza, Domenica 7 Aprile.
Per una partita che saprà molto da “rematch”.

Gilberto Danieli
Ufficio Stampa Mexicans Pederobba

foto Davide Comaron

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