Mexicans: Pioggia, freddo e una valanga di punti

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Nessuno a Pederobba, ma probabilmente nessuno in Italia, nella primavera 2016 avrebbe mai pensato che il terzo anno dei Mexicans sarebbe potuto iniziare in questo modo, contro un avversario di questo calibro. Nemmeno gli stessi nero-verdi.

Guardando malignamente la gara di domenica si può pensare che il successo dei Mexicans sia frutto delle mancanze importanti che imperversavano la compagine giuliana, oppure di una iniziale sottovalutazione da parte dei Muli di un team che è stato capace di crescere moltissimo negli ultimi mesi.

Ogni tipo di congettura e spiegazione può essere considerata, sta di fatto, è questa è l’unica cosa che conta, che la partita di domenica dei Mexicans è stata la performance di football americano più emozionante, più entusiasmante e più bella che sia mai stata vista a Pederobba.

La difesa messicana domenica si è trovata davanti uno dei migliori playbook di corsa della terza divisione, nonostante ciò durante i primi drive ogni tentativo di run da parte dei giuliani è stato vanificato da una prestazione sublime degli eterni D’Aloi E. e Marchese (tackle leader nero-verde), oltre che dei Defensive lineman Dall’Omo e Filippin, prestazione che gli vale anche la nomina di MVP difensivo per i Mexicans.

I Muli decidono di cambiare le carte in tavola a giochi iniziati e modificare il playbook, la palla comincia a volare, i DB messicani, contrariamente al front six soffrono moltissimo e le tracce di Jankovic pesano, è infatti autore di 5 TD (uno dei quali su kick return, le altre due segnature sono di Solfa e Djaba). L’unica nota positiva di una secondaria che è parsa spenta per tre quarti di gioco è stato l’intercetto del CB Kabir Bachri.
A 50 secondi dal termine, sul risultato di 58 a 55 una grandissima pressione di DL e LB e finalmente delle buone coperture dietro le quinte, evitano il sorpasso che avrebbe portato i giuliani alla vittoria. Da segnalare i placcaggi dietro la scrimmage sul secondo e terzo down di Dall’Omo e Aschilean.

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Se tanto ha dato la defense messicana l’anno scorso alle prime vittorie dei Mexs, tanto ha dato l’offense durante quella che verrà ricordata come la fredda e piovosa domenica vittoriosa di Pederobba.

L’offense nero verde mette a segno 7 TD e 4 trasformazioni da 2 pt.
L’elogio più grande va sicuramente al QB Mattia Sabadotto, autore di 3 TD pass, e due realizzazioni personali 1 su corsa e 1 su ricezione (one-hand catch), eclettico e sicuramente stimolante per tutto l’attacco trevigiano; l’altra faccia della medaglia è che niente sarebbe stato possibile senza un egregio lavoro di lineman e TE, capaci di dare tempo e spazio a QB e RB che hanno letteralmente danzato nel quadrato di gioco durante tutti e quattro i quarti.

A completare il tabellino dei marcatori altri due membri ufficiali della colonia dominicana in Messico, ne mette 2 Yoel Blanco (1 dei due su kick return) e ne mette addirittura 3 (uno di fila all’altro) Bryan Matos, l’ultimo dei quali sciroppandosi la difesa triestina con una corsa di 30 yard a 1 minuto dalla fine.

A conti fatti l’arma in più dei Mexicans, quella che ha permesso e reso possibile questa vittoria, è stata la trasformazione da 2 pt; ne mette a segno 2 Jimenez su corsa, 1 a testa Matos e Varago su lancio.

Una partita sicuramente intensa, che ha tenuto tutto il pubblico che era presente a Pederobba con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo, uno spettacolo per chi ama il football e per chi si avvicina a questo sport: i Mexicans hanno mostrato, oltre che un gioco offensivo stupendo, alcune lacune difensive che il coaching staff ha già cominciato ad arginare, a Pederobba la testa e i pensieri sono già rivolti alla Week 3 dove si incontrerà un avversario noto, gli Alto Livenza 29ers, starà ai ragazzi in campo mostrare che quella di domenica è stata la prima di una lunga serie di partite fantastiche.

Ufficio Stampa Mexicans Pederobba

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