Mexicans: una Wild Card infuocata, ma che rimpianto!

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Ennesima sfida tra i Pederobba Mexicans e gli Alto Livenza 29ers quella che si è vist Domenica scorsa, 2 Giugno 2019, a Caneva (PN). Gara valida per le Wild Card di Terza Divisione 2019, welcome into the playoffs, baby! Dopo una primavera inaspettatamente fredda e piovosa, torna il clima rovente dei playoff, il clima rovente del Messico; come sempre, la torcida messicana si dimostra irriducibile anche in trasferta, pronta a sostenere fino all’ultimo i ragazzi.

Mexicans che arrivano alla sfida con un roster risicato a causa dei molti infortuni che quest’anno si sono abbattuti sul roster di Coach Morgan; ma la determinazione è alle stelle, il fuoco negli occhi dei ragazzi è ardente, l’avversario è di quelli forti ma noi ci siamo, siamo pronti.

Kick-off alle 15.30, si parte. Inizia subito l’offense di Coach Feltrin, che dopo un super drive mette già a segno la prima marcatura di giornata: è Blanco ad imbeccare con un laser il WR Mazzocato in the middle, che fa due passi ed entra indisturbato in endzone. Il calcio di trasformazione viene deflettato e recuperato da un avversario che si invola verso l’altro lato del campo; provvidenziale Miglioranza, che con un gran recupero placca il runner e mantiene lo zero sul punteggio di casa.

Dentro la defense, davvero in grande forma quest’anno, che mette subito le cose in chiaro: not today. I ragazzi del DC Marchese infatti, costringono l’attacco pordenonese ad un nulla di fatto restituendo così la palla a Blanco e compagni. Solitamente, i Mexicans ci hanno sempre abituato partenze sloppy e conseguenti reazioni d’orgoglio, stavolta sembra che la squadra sia da subito motivata, concentrata ed intenzionata a fare sul serio. Dopo un altro drive offensivo ben eseguito, stavolta è Blanco a varcare personalmente l’endzone: 0-12 Mexicans e avversari visibilmente storditi. Il calcio di Dall’Omo stavolta non va a sbattere contro nessuno ma finisce a lato del goal-post.

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Naturalmente, arriva la reazione dei 29ers che grazie alle devastanti corse del RB statunitense Hauser riesce ad andare a segno; il punto addizionale per i padroni di casa c’è, e svantaggio dimezzato. 7-12.

No panic. Terzo possesso Mexicans, stavolta i pordenonesi sembrano aver trovato le contromisure all’attacco biancoverde, che riesce comunque a portarsi in redzone; sempre corsa personale di Blanco che si tuffa sul piloncino dell’endzone e raddoppia lo score personale. Clamoroso il terzo errore di giornata di Dall’Omo, stavolta il calcio è corto e si rimane così sul 7-18 per gli ospiti. Qui, purtroppo, inizia un’altra partita. Nel tuffo per segnare, Blanco si rompe la spalla, dovendo abbandonare il terreno di gioco. Non avendo ancora Sabadotto a disposizione, Feltrin non può far altro che improvvisare come QB il giovane WR Mazzocato, con zero esperienza nel ruolo. I 29ers ne approfittano e mettono a segno un uno-due che li porta in vantaggio, sul 20-18, all’halftime.

A questo punto, il rookie DE dei Mexicans Gatto ha un malore dovuto ad un colpo in testa subito qualche istante prima in uno scontro di gioco; devono intervenire i sanitari, che decidono di portare all’ospedale il ragazzo per degli accertamenti. Il regolamento prevede che finchè l’ambulanza non torna in campo, è vietato riprendere il gioco, e deve farlo entro un limite di tempo. Ebbene, questo tempo limite viene superato, e per i 29ers potrebbe voler dire sconfitta a tavolino ma il presidente dei Mexicans Gasparin e l’Head Coach Morgan decidono di concedere ulteriori minuti per permettere alla gara di non essere sospesa; l’ambulanza fa dunque a tempo a ritornare e si può così riprendere.

Mexicans che accusano il colpo e, complici i due infortuni e qualche turnover di troppo in attacco, concendono campo agli avversari che con altri due TD si portano sul 33-18. Ma, come dicevo prima, i biancoverdi sono abituati a reazioni d’orgoglio: stavolta Mazzocato rimane lucido e con l’aiuto dei compagni riesce ad orchestrare un buon drive che porta il RB Jimenez a segnare. La conversione da due punti la mette a segno D’Aloi Elia (schierato occasionalmente come runner) ed ecco che gli ospiti si rifanno sotto per 33-26: one score game.

Purtroppo non basta. Nei drive successivi, i padroni di casa allungano ulteriormente mettendo la gara (e la qualificazione) in cassaforte. Finisce così 48-26.

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Una partita che sa quasi di rimpianto, perché non sappiamo come sarebbe finita con Blanco e Gatto in campo. Però gli infortuni fanno parte del gioco, quindi merito ai 29ers per aver rimontato lo svantaggio iniziale ed essersi conquistati l’accesso ai quarti di Finale di North Conference.

Nonostante questo, una grande gara per i Mexicans, fatta di sacrificio e di sudore. Complimenti a Mazzocato, che aldilà di tutto ha saputo destreggiarsi in un ruolo non suo riuscendo a portare il proprio attacco varie volte in posizioni di campo favorevoli per poter andare a segno, vanificate da errori di inesperienza che hanno purtroppo portato a facili turnover per gli avversari.

Non solo lui, anche il resto dell’attacco messicano, ridotto all’osso numericamente e quindi impossibilitato ad effettuare sostituzioni che in una giornata calda e afosa come quella di Domenica sarebbero state come un’oasi nel deserto. Bravi anche i ragazzi della Defense, che hanno retto molto bene finchè hanno potuto, a conferma dello splendido lavoro svolto questa stagione dallo staff difensivo formato da Marchese e dagli assistenti Giotto e Gai. Se quest’anno abbiamo raggiunto i playoff, una bella fetta di merito è della Mexican Juggernaut.

Nonostante la sconfitta, c’è comunque stato un ottimo motivo per festeggiare comunque: a fine partita il nostro O-Lineman Bailo ha chiesto la mano della sua fidanzata, circondato da compagni di squadra, avversari e pubblico; un momento davvero bello ed emozionante. Congratulazioni Gabriel e Beatrice!

Chiudo il recap ringraziando come sempre le varie istituzioni e gli sponsor che da quattro anni credono nei Mexicans, li supportano e gli permettono di continuare a praticare la loro passione, il football americano; la dirigenza, gli accompagnatori, il coaching staff e tutti i giocatori. Un enorme grazie anche alla Mexican Nation, che mai come quest’anno sono stati vicini alla squadra anche quando sembrava che la stagione stesse andando verso Sud: Best fans in the world!

Si chiude così un’altra stagione, come già detto partita non secondo le iniziali premesse ma rivelatasi positiva nonostante le avversità. E nonostante sia arrivato il tempo delle vacanze, noi non vediamo l’ora di ripartire, per migliorare ulteriormente quanto fatto vedere nelle ultime due annate.

Sicuro che questa sarà (purtroppo) l’ultima volta, Muchas gracias Mexican Familia!

Gilberto Danieli
Ufficio Stampa Mexicans Pederobba

Foto Davide Comaron

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