L’avevamo detto: i playoff, rispetto alla Regular Season, sono decisamente un altro mondo. I Chiefs Ravenna l’hanno scoperto sulla propria pelle, arrivando a rischiare una clamorosa eliminazione contro i Mavericks Roma nel turno delle Wild Card; alla fine, per fortuna, vittoria e passaggio del turno sono arrivati, ma il 23-22 finale testimonia bene quali siano state le difficoltà dei ragazzi di coach “Lendro” Brunetti per ottenere questo risultato.

Le premesse per il match di sabato sera erano decisamente diverse: i capitolini si sono presentati a Ravenna con diverse assenze di peso in squadra, causa squalifica di alcuni giocatori, e un roster decisamente ridotto. Ciononostante, i Chiefs hanno faticato fin dall’inizio a prendere ritmo in attacco e a concretizzare le occasioni per marcare punti che si sono di volta in volta presentate; tra intercetti subiti, fumble e imprecisioni di varia natura, i ravennati hanno perso alcune buone opportunità per andare a segno, pur non rischiando nulla in fase difensiva, con Roma costretta spesso al punt.

A sbloccare il tabellino, quasi alla fine del primo quarto, ci ha pensato un field goal messo a segno da Cavaliere da buona posizione (3-0), poi al cambio di campo è arrivata anche la prima marcatura pesante, con Giannelli abile a sfruttare il lavoro della linea e sfondare centralmente a ridosso dell’end zone (9-0); nonostante il colpo subito, i Mavericks però non si sono disuniti, e anzi sono stati bravi a gestire al meglio i drive d’attacco, segnando anche loro un touchdown poco prima dell’intervallo lungo, con Vannutelli ben servito dal pass lungo di D’Ottavi (9-6).

A inizio ripresa, è arrivata un’autentica doccia fredda per i Chiefs: possesso in attacco perso con un intercetto, e poco dopo altro touchdown di Roma, stavolta con Gargano, sempre su pass preciso di D’Ottavi; i due punti aggiuntivi ottenuti da Vannutelli con la trasformazione hanno sancito il clamoroso sorpasso ospite (9-14). I padroni di casa si sono scossi subito, riuscendo a riportarsi avanti con una furiosa reazione, ben concretizzata da Mazzotti (15-14), ma non sono riusciti a sfruttare il momento positivo per assestare il colpo del KO alla partita.

I Mavericks, con orgoglio e grande forza di volontà, hanno mantenuto un lungo possesso in attacco, e all’inizio del quarto periodo hanno messo nuovamente la freccia, ancora sull’asse D’Ottavi-Vannutelli; il QB è stato bravo anche a trovare i due punti aggiuntivi con un preciso pass per Baudo, ampliando ulteriormente il margine (15-22). Spalle al muro, Ravenna ha tirato fuori l’orgoglio, sfruttando anche le maggiori rotazioni nel roster, e alla fine il drive d’attacco ha trovato il varco giusto, ancora con Giannelli, ben imbeccato all’esterno da Negretto; il QB di casa ha poi completato l’opera, permettendo con un pass preciso a Elia Ricci di mettere a referto i due importantissimi punti del nuovo sorpasso (23-22). I capitolini hanno provato un’ultima reazione d’orgoglio, ma stavolta la difesa di Ravenna è stata brava a resistere, fermando l’attacco avanzata avversaria e riconquistando il possesso, mantenuto fino al fischio finale dei referees.

Nonostante le sofferenze e i patemi per una prestazione decisamente imperfetta, l’obiettivo minimo del passaggio del turno è stato centrato, e ora per i Chiefs si prospetta una lunga trasferta fino a Bari, dove domenica 14 giugno troveranno ad aspettarli i Navy Seals, testa di serie nella Conference e avversario decisamente agguerrito. Se si vuole continuare la rincorsa al sogno Nine Bowl 2026, servirà ritrovare presto la forma e gli automatismi migliori, e siamo sicuri che la squadra saprà rispondere presente, e reagire alle difficoltà incontrate finora sul suo cammino.
Fabrizio Ronzitti
Ufficio Stampa Chiefs Ravenna
































