Wolverines: L’ago della bilancia

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Da tre stagioni a questa parte non falliscono mai l’appuntamento con la vittoria del proprio girone. Poi, ad un certo punto, qualcosa nel meccanismo Wolves puntualmente si inceppa. Se escludiamo tutto ciò, che comunque resta un dato oggettivo, l’impressione è che in un modo o in un altro i piacentini riescano sempre a ritagliarsi un ruolo significativo nel torneo di III Divisione. Nel 2014 fuori contro i Red Jackets, che poi sarebbero diventati campioni, nel 2015 il primo episodio della sfortunata serie “La maledizione del Primo Turno di Playoff”, avversari i Thunders Trento (che non vanno al Nine Bowl per un soffio) ed infine lo scorso anno fuori ancora ai quarti di North Conference contro i Knights Sant’Agata (poi protagonisti della finalissima di Cesena). Rimettersi in gioco è quindi d’obbligo, anche e soprattutto quando il fascino di questo campionato risiede proprio nella sua imprevedibilità. Ne parliamo in compagnia di Valerio Zannotti, defensive coordinator dei Wolverines Piacenza.

Ciao Vale e bentornato. Allora…cosa “bolle in pentola” in quel di Piacenza?..

«Le novità riguardano principalmente la composizione del roster: ci sono parecchi nuovi giocatori rispetto alla scorsa stagione: qualche rookie e qualche veterano, molte riconferme e anche un paio di ritorni. Insomma, come al solito in casa Wolverines non ci si annoia perché c’è sempre un gran movimento!»

Quali obiettivi vi siete posti per questa stagione?

«L’obiettivo è quello di riuscire a far giocare i ragazzi come una squadra: essendo estremamente variegato sia per provenienza che per esperienza, un roster come il nostro ha bisogno di una cosa che oggigiorno in pochi hanno, tanto tempo per amalgamarsi».

..e la chiave giusta risiede sempre nella valorizzazione di ciascuno di loro, sia individualmente che come collettivo…

«Noi allenatori, come al solito, ce la metteremo tutta per cercare di far emergere le caratteristiche di ogni giocatore, utilizzandolo nel migliore dei modi. Con un occhio di riguardo verso i “nuovi”: vorremmo riuscire a farli innamorare di questo gioco così come lo siamo noi».

Continuiamo a parlare del coaching staff…

«Lo staff è sostanzialmente rimasto invariato, se non per la defezione di Roberto Corvi (defensive coordinator delle ultime 3 stagioni) che per motivi extra football si è dovuto prendere un anno sabbatico per ricaricare le pile, quindi l’Head Coach e Offensive Coordinator è il confermatissimo Sergio Angona che, arrivato l’anno scorso, è già diventato il beniamino dei giocatori! A prendere il posto di Corvi come Coordinatore della difesa, ci siamo in tandem io e Matteo Merlo, che ricopre anche il ruolo di coordinatore degli Special Team. Assistente alle Linee anche quest’anno una vecchia gloria del football piacentino, Maurizio Carini, coadiuvato per la parte difensiva da Fabrizio Contini. Alessandro Fontanella non ha ancora appeso il casco al chiodo e quindi anche per questa stagione vestirà i doppi panni di giocatore e allenatore dei ricevitori».

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Saranno Rams e Wolverines, come nel 2016, a contendersi il primato nel girone F? Oppure anche Mastini, Blitz e Lancieri hanno le carte in regola per impensierirvi?

«Quest’anno sarà come sempre dura, perché da quel che si sente le formazioni del nostro girone sono in gran forma. Conosciamo bene i Rams per averci giocato 2 volte lo scorso anno, i Lancieri ce li ricordiamo per la stagione giocata nel 2012 come Cinghiali in FIF… e se tanto mi da tanto, sono una squadra che ha tutte le carte in regola per arrivare comodamente ai play off. Coi Mastini, anche se si trattava di amichevoli, non abbiamo mai vinto, quindi… I Blitz li conosciamo meno, ma quel poco che so, parliamo di una società che da anni sforna talenti a ripetizione. Insomma, non sarà affatto una passeggiata. Noi proveremo a mettercela tutta come al solito ma se dovessi puntare 100 euro sulla vincitrice del nostro girone probabilmente tirerei a sorte perché, giocassimo a Totocalcio, mi sembra un girone “da tripla”…»

Quindi se ti chiedessi un pronostico anche sulla candidata al titolo, tireremmo di nuovo a sorte?

«Allora, la logica direbbe che i favoriti d’obbligo sono i campioni uscenti, ma quest’anno a Palermo ci sono due squadre, qualche equilibrio potrebbe essere cambiato. Non capisco cosa ci facciano le Aquile in III Divisione, in quanto sono un team di rango superiore, il che me li fa mettere nella top 3 dei favoriti per il titolo. Ho molta stima per i Thunders Trento, soprattutto in virtù degli innesti nel coaching staff. Ma terrei sotto osservazione anche i Muli Trieste e i Grifoni Perugia, che credo destinati ad andare molto avanti nei playoff… e visto che non voglio “gufarla” a nessuno, ci metto anche i Wolverines: nelle ultime tre stagioni la strada per le finali di conference è passata per Piacenza… hai visto mai che anche quest’anno…».

Vedremo, Valerio. Intanto grazie, come sempre, per il tuo tempo e per la tua disponibilità. In bocca al lupo!

«Grazie a te…Un augurio di buon campionato a tutti i team, dai giocatori ai coach ai dirigenti, a tutti coloro che mettono passione tempo e denaro per fare crescere il nostro movimento e i propri team».

Luca Correnti

Foto Ufficio Stampa Wolverines Piacenza

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