Crusaders: Battuti i Legionari, si va a Catania!

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Michele Meloni come sempre determinante (Foto Battista Battino)

DAI FANTI AGLI ELEFANTI IL PASSO NON È BREVE

La cavalcata continua, con i soliti saliscendi rabbrividenti, protagonisti immancabili nella monumentale epopea crociata. Non amando le cose facili la franchigia campidanese approfondisce la cultura thrilling evidentemente parte integrante del suo DNA. I legionari si arrendono sul loro campo, dopo aver tentato una clamorosa rimonta, partita, all’ultimo quarto, da -25 e che fortunatamente si è fermata a -3, distacco che garantisce la quinta finale di Conference (o penultimo scontro che può aprire le porte alla finalissima della Nine Football League 2024) della storia. Non ci sarà molto tempo per rifiatare perché nel prossimo fine settimana i bianco nero rosso argentei sono attesi da una trasferta ancor più complessa, sia come spostamenti, sia come qualità degli avversari, visto che gli Elephants Catania da quando il campionato è cominciato sono accreditati tra i favoriti. Ma i cagliaritani hanno anche un altro aspetto da tirare fuori come asso nella manica: l’imprevedibilità che gli ha fatto vincere sfide sulla carta impossibili. Ma per essere inaspettati ci vuole anche una preparazione adeguata che in questa stagione è stata modellata a dovere grazie ad un coaching staff di statura tecnica e morale elevata. Il presidente Emanuele Garzia ha affrontato il viaggio per fremere con i suoi giocatori e condividere però un momento di gioia intensa che non provava dal 2011. “Siamo stati capaci di ottenere una vittoria soffertissima – dice – in un incontro dalle due facce. All’inizio siamo stati perfetti, con i ragazzi che agivano in sincronia, sembravamo di un altro pianeta. Qualcosa deve aver fatto vacillare i ragazzi che ad un certo punto hanno rischiato di perdere questa grande occasione costruita nella prima fase di gioco. Per fortuna abbiamo retto grazie ad un fumble che ci ha restituito il possesso della palla. Ci godiamo questo momento prima di rimetterci in riga per l’avventura in Sicilia orientale che si prennuncia complicatissima per la pianificazione del viaggio”.

Stanchezza e meditazione dopo la vittoria (Foto Battista Battino)
Stanchezza e meditazione dopo la vittoria (Foto Battista Battino)

9FL -NINE FOOTBALL LEAGUE 2024 FIDAF

SEMIFINALE CONFERENCE SUD

ROMA – Totti Sporting Club – via Luigi Pernier, 92 – 16/06/2024 – Ore 14:30

LEGIONARI 29 CRUSADERS 32

Td Roberto Agnesa pass Michele Meloni più conversione di 2 pt di Michele Meloni (Cru); Td Pier Francesco Loche Run + conversione di 2 pt di Michele Meloni(Cru);

Td Edmond Muzliukaj + conversione di 1 pt di Pietro Bernardini; Td Michele Meloni run + conversione di 2 pt di Michele Meloni (Cru); Td Davide Anedda run + conversione di 2 pt di Michele Meloni (Cru); Td Lorenzo Cinelli run + conversione di 2 pt di Alessandro Marzà (Leg); Td Lorenzo Cinelli pass Elia Giachino (Leg); Td Alessio Bedetti pass Elia Giachino + conversione di 2 pt di Elia Giachino (Leg).

A bordo campo (Foto Battista Battino)
A bordo campo (Foto Battista Battino)

INIZIO DEVASTANTE, FINALE IN APPRENSIONE

Nonostante la levataccia e l’attraversata del Tirreno la compagine ospite parte con le idee chiare. La prima serie di affondi non procurano sussulti al punteggio ma anche gli uomini della difesa si guardano con complicità e rintuzzano le intraprese capitoline. Alla sua successiva occasione e subito dopo un time-out i Crusaders sbloccano con Roberto Agnesa, pronto a fruttificare la pensata del qb Michele Meloni che poi fa tutto da solo per incrementare di altri due punti il vantaggio. Il secondo quarto comincia subito dopo il primo dei due intercetti di Riccardo Melis che consente ai suoi il capovolgimento di fronte. Il raddoppio giunge non subito e lo firma Francesco Loche con una corsa seguita da un’altra conversione made in Meloni. L’ampio spettro di iniziative che l’attacco serba non fa pensare gli avversari, grazie all’ottimo lavoro della linea. E anche la retroguardia continua a chiudere e ad impedire il gioco aereo.

da sx Riccardo Melis, Giuseppe Carta, William Badas (Foto Battista Battino)
da sx Riccardo Melis, Giuseppe Carta, William Badas (Foto Battista Battino)

Dopo la pausa passano sette minuti e i padroni di casa riaprono la disputa con Edmond Muzliukaj corroborato dal calcio di Pietro Bernardini. I Cru incrementano il vantaggio un quarto d’ora dopo grazie alla penetrante incursione di Meloni, abile nuovamente a realizzare l’extra doppio. Ma si constata come la difesa autoctona abbia subito dei ritocchi che l’hanno rigenerata.

È nell’ultimo quarto che accade di tutto e probabilmente il gran calore racchiuso nel Totti Sporting Club viene sofferto in particolar modo dai sardi. E nessuno immagina che subito dopo la quarta segnatura isolana, con una corsa di Davide Anedda, sul 32-7, i Legionari siano capaci di costruire la rimonta. Comincia Lorenzo Cinelli, prima galoppando per 80 iarde (più la trasformazione di Alessandro Marzà) e poi con un’altra ricezione portata proficuamente in end zone. Un altro intercetto di Melis è fondamentale per interrompere l’arrembaggio locale ma l’offensiva diventa confusionaria. Tocca a Alessio Bedetti, consigliato da Elia Giachino a riportare sotto i romani che trasformano con lo stesso Giachino. Sono minuti terribili per crociati che pagano qualche sbavatura, sia difensiva, sia da parte degli special team, ma fortunatamente hanno la lucidità per saper gestire a loro favore l’andamento del cronometro, custodendo l’accesso alla finale di conference.

Tim Tobin arringa i suoi (Foto Battista Battino)
Tim Tobin arringa i suoi (Foto Battista Battino)

TOBIN E PALMAS FELICI COMUNQUE

In chiave futura è giusto domandare subito se quel tentativo di rimonta non riuscito per un soffio possa in qualche modo rovinare l’euforia crociata. Ma davanti al quesito l’head coach Tim Tobin spiazza tutti così:” Hey, andiamoci piano, sono sempre contento di una vittoria, soprattutto se si tratta di una partita di playoff in trasferta”. C’è curiosità nel conoscere le sue posizioni in una gara double face: “Sono stato molto contento del primo tempo – continua Tobin – durante il quale abbiamo vinto in tutti gli aspetti del gioco: attacco, difesa e special team. La difesa ha placcato molto bene nel primo tempo. La linea offensiva e i running back hanno bloccato molto bene. È stato divertente da vedere”. Si arriva al nocciolo della questione: “Nel secondo tempo abbiamo avuto un’inversione di tendenza – continua il floridian – sembravamo una squadra non da playoff. Abbiamo perso tutte le fasi del gioco, ergo non sono contento. Ma nessuno pensava che saremo arrivati sin qui. Quindi sono contento. Gli allenamenti di questa settimana serviranno a correggere molti degli errori mentali maturati durante la seconda fase della gara”.

L'offensive coordinator Aldo Palmas (Foto Battista Battino)
L’offensive coordinator Aldo Palmas (Foto Battista Battino)

Arrivano, puntuali, anche le analisi dell’offensive coordinator Aldo Palmas: “Considerando la lunga trasferta, il caldo, la squadra giovane e soprattutto la vittoria, il giudizio sulla partita è sicuramente positivo anche perché aver vinto nonostante i tanti errori, ci ha permesso di imparare tanto. Riprendo quanto detto da un vecchio Crusaders, Michele Gasparini: “Abbiamo imparato da una vittoria quanto di solito si impara da una sconfitta”!

Davide Anedda risponde all'appello (Foto Battista Battino)
Davide Anedda risponde all’appello (Foto Battista Battino)

DAVIDE ANEDDA PERFETTAMENTE INTEGRATO NELLA VITA DA CRUSADERS

È sempre stimolante conoscere i percorsi personali dei singoli giocatori isolani che vengono avvolti dalla corrente crociata in maniera graduale. Tra i protagonisti della gara laziale c’è il runningback Davide Anedda che senza conoscere la sua futura franchigia immagazzinava nozioni di forma ovale consultando i prosperosi cataloghi di College Football e approfondendo le vicende dei Campionati Europei e l’EFL.

Davide, poi cosa è successo?

Il destino ha voluto che un giorno vari eventi si intrecciassero, dandomi la possibilità di scoprire i Crusaders attraverso un amico di vecchia data, Mike Scano. Ho accettato l’invito a quello che poi si è rivelato essere il mio primo allenamento, il 6 Marzo 2023. In questo anno e mezzo ho saltato forse un paio di appuntamenti, sentendo la necessità di integrarmi con sempre più forza in questa grande Famiglia.

Cosa è che ti piace di più di questa disciplina?

Non ero ancora alle elementari quando ho iniziato il mio percorso negli Scacchi. Ecco, il Football mi riporta a quei tempi, ogni giocatore è a tutti gli effetti un pezzo della scacchiera, ognuno di questi è fondamentale per raggiungere delle situazioni di vantaggio, le varie mosse devono essere frutto di strategie intelligenti e collaudate. In modo del tutto simile al Football, per l’appunto. Sento come se avessi semplicemente cambiato prospettiva.

Tra tutte le partite giocate fino ad ora qual è quella che ti ha soddisfatto di più e perché?

Ogni partita, vinta o persa, è una battaglia fino all’ultimo respiro e per questo ne ho sempre un buon ricordo, con la rispettiva lista di cose da migliorare. Però sento di poter indicare la partita d’esordio di quest’anno, a casa nostra, contro i Rams. Volevamo dimostrare di essere migliorati dalla stagione precedente e ci siamo riusciti combattendo in ogni drive, grazie anche, e forse soprattutto, alla spinta che il nostro pubblico ha voluto regalarci.

Che gara è stata quella con i Legionari?

Abbiamo trovato la concentrazione sin dal primo istante di gioco, eseguendo in maniera ottima le chiamate dei Coach e chiudendo in netto vantaggio la prima metà di gara. Le difficoltà giungono invece nella seconda metà, dove i Legionari hanno acquisito il momentum ed hanno dimostrato le proprie qualità.

Il lavoro eseguito nella preparazione della partita ci è stato d’aiuto, conservando il vantaggio anche nei momenti più difficili, è sicuramente stata una partita fisica, con numerosi colpi di scena.

Siete pronti per affrontare la finale di conference o dovete ancora assestare qualcosa?

C’è sempre qualcosa da migliorare, sicuramente saremo pronti. Ciò che manca al livello tecnico lo colmiamo sempre con la volontà di combattere. Sappiamo tutti in cosa dobbiamo migliorare, abbiamo tre allenamenti all’orizzonte, li sfrutteremo al massimo.

Com’era Tim Tobin a fine gara?

Tim vuole renderci perfetti, contro i Legionari non lo siamo stati, potevamo fare molto meglio nella seconda metà, quindi ci ha fatto presente punto per punto gli errori commessi. È felice, noi siamo felici, ma nessuno di noi sarà mai soddisfatto. Non siamo ancora arrivati dove vogliamo arrivare.

Ci racconti il tuo Td? A chi lo dedichi?

È stato uno dei bei drive della partita, fra corse e lanci abbiamo guadagnato il terreno necessario per affacciarci all’end zone. Aldo ha chiamato la mia azione di corsa preferita, la Iso, posizionandomi come Tailback, pronto a seguire i blocchi di Riccardo Pili. Per me era l’unica possibilità di segnare un TD, non potevo deludere le aspettative. Quei 6 punti però sono frutto del lavoro di tutta la squadra: la linea ha aperto un varco perfetto, dove abbiamo potuto fiondarci. Dopo aver rotto qualche placcaggio, Richi Pili e ricevitori come Mike Scano hanno anche contribuito a spingere l’ovale in end zone, dando altra inerzia alle mie gambe. Vorrei dedicarlo a Tim, essendo stato forse il primo a credere in me e per tutto il lavoro che fa per la Squadra.

Come valuti la prestazione del tuo reparto?

Sono abbastanza soddisfatto. La Società e le scelte di Aldo ci hanno permesso di ruotare spesso, i runningback in campo erano sempre concentrati e con le batterie cariche. Abbiamo eseguito il nostro, forti di una linea d’attacco pressoché perfetta.

Conclusioni?

Siamo ancora solo all’inizio di un percorso, continueremo a migliorare, lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri Coach ed ai tifosi, che diventano un gruppo sempre più folto ed affiatato. Attendo di poter sentire il loro sostegno nel nostro nuovo campo.

William Badas (Foto Battista Battino)
William Badas (Foto Battista Battino)

WILLIAM BADAS: I PROGRESSI CI SONO, ECCOME!

Parola di defensive back. William Badas racconta l’ultima partita e descrive il bel momento che attraversa la sua squadra.

William, vincevate di molto, poi loro stavano per acchiapparvi, come te lo spieghi?

Durante il primo tempo abbiamo dimostrato sicuramente di essere meritevoli del posizionamento che avevamo raggiunto fino a quel punto. Dopo la pausa siamo rientrati in campo con un atteggiamento diverso e abbiamo subìto la determinazione dei legionari che hanno dimostrato di non volersi arrendere.

Come valuti la tua prestazione e quella del tuo reparto?

Il secondario di difesa ha avuto alti e bassi. Inizialmente i lanci avversari non ci hanno preoccupato, merito anche della pressione della nostra linea di difesa che costringeva il qb avversario a scaricare la palla velocemente. Durante il secondo tempo hanno iniziato a prendere fiducia nei lanci e in troppe occasioni non abbiamo coperto le nostre zone al meglio.

Che clima c’era a fine partita?

Ammetto di aver percepito un clima ostile da parte di qualche giocatore, come del resto durante la partita in cui non sono mancati insulti e provocazioni, ma preferisco concentrarmi sulla sportività della maggior parte degli avversari.

Un giudizio sui Legionari?

Non si danno per vinti e lo hanno dimostrato, la partita è stata un’altalena di emozioni ma ciò che conta è aver portato a casa la vittoria.

Come sei cambiato tecnicamente e tatticamente?

Rispetto allo scorso anno credo di essere un altro giocatore, grazie a coach Nanni Polese e a coach Tim Tobin siamo migliorati nei placcaggi e abbiamo introdotto la difesa a zona che ci ha permesso di intercettare più lanci rispetto alla scorsa stagione, ma il margine di miglioramento è ancora ampio e lavoreremo per raggiungere un livello ancora superiore

Prossimo impegno a Catania, pare che siano imbattibili; paura?

Con l’eliminazione diretta più si va avanti più diventa difficile, se vogliamo vincere dobbiamo essere in grado di battere chiunque… se l’avversario è forte c’è ancora più gusto!

Qual è secondo te il segreto del vostro affiatamento?

Il rispetto reciproco e la stima che ognuno di noi ha nei suoi compagni. Siamo tanti giovani ma i veterani ci hanno insegnato come essere una famiglia e le lunghe trasferte non fanno altro che consolidare i rapporti creati in allenamento.

Concludi dicendo che..

…che tutto ciò che abbiamo fatto finora sarà inutile se pensiamo di essere già arrivati alla fine… mancano ancora due partite, due vittorie. Go Cru!

Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

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