L’atto finale di una stagione straordinaria è arrivato. I Crusaders Cagliari sono pronti a scendere sul prato dello stadio Paolo Mazza di Ferrara per contendersi il titolo di Campioni d’Italia nel XXVI Nine Bowl, in programma domenica 5 luglio contro gli Honey Badgers Formigine. La sfida decisiva della 9FL rappresenta il culmine del fine settimana tricolore estense, che sabato 4 luglio ospiterà anche gli incontri valevoli per l’Italian Bowl tra Guelfi Firenze e Panthers Parma e per il Silver Bowl tra Seamen Milano e Thunders Trento.
Per il sodalizio crociato l’incrocio emiliano assume un sapore di rivalsa del tutto particolare: proprio a Ferrara si chiuse l’ultimo capitolo delle finali cagliaritane nel 2011, quando le Aquile padrone di casa strapparono lo scudetto ai sardi per un solo punto di scarto. Al contempo, i Guelfi Firenze, impegnati nella giornata del sabato, rievocano le suggestioni del primissimo scontro tricolore disputato dai rosso-argento nel 2003 all’Artemio Franchi.
UN GRUPPO UNITO, TRA NUOVI INNESTI E PILASTRI STORICI
La marcia d’avvicinamento a questo traguardo mette in luce importanti scelte di vita e forti passioni sportive. È il caso di Lorenzo Piva che, dopo il successo ottenuto a Castelfranco, si è trasferito nell’isola per motivi di studio e sentimentali; si appresta ora a disputare la sua seconda finale consecutiva. Il cammino stagionale rappresenta un esordio vincente per l’head coach newyorkese Joseph Anthony Tricario, abile nel gestire al meglio l’organico.
Il valore di questo traguardo è custodito dalla longevità sportiva del nucleo storico. Per il defensive back Gianfranco Farris e il capitano Stefano Murgia si tratta infatti della quinta finale in carriera da vivere sul terreno di gioco. Un traguardo condiviso, seppur dalla panchina come allenatori, anche dai veterani Matia Pisu, Sergio Andrea Meloni e Walter Serra, uniti alla squadra in questa spedizione emiliana.
Una citazione particolare la merita l’uomo di linea ancora in attività Mauro “Nepots” Gandini. Il veterano rosso-argento, nato nel 1978, ha iniziato a giocare a football a quasi quattordici anni, militando come offensive lineman e per anni nel ruolo di centro, senza disdegnare alcune stagioni da fullback. Gandini ha vestito la maglia dei crociati fino allo scudetto del 2004, saltando così le successive finali del 2010 e 2011 prima di riprendere l’attività nel 2014. Proprio oggi, giovedì 2 luglio 2026, disputa il suo ultimo allenamento di rifinitura della carriera. Quelli sul prato di Ferrara rappresenteranno gli scampoli conclusivi di una lunghissima attività agonistica giunta ormai al capolinea: il limite anagrafico imposto dai regolamenti della Fidaf, fissato al compimento dei 48 anni, lo costringerà al pensionamento sportivo definitivo al fischio finale del match di domenica.

IL FATTORE CAMPO E IL LEGAME CON IL TERRITORIO
Punto di riferimento per il movimento è il Crusaders American Football Field, un impianto d’avanguardia nato grazie al supporto della municipalità di Cagliari. Il terreno di gioco è diventato un prezioso punto di riferimento cittadino per sedute d’allenamento, riunioni strategiche e momenti di aggregazione con gli appassionati, agevolati dalle iniziative di food e beverage organizzate durante gli incontri casalinghi. Il legame profondo con il territorio è testimoniato anche da servizi concreti come l’istituzione di una fermata dedicata della linea CTM proprio davanti all’ingresso della struttura.
L’attenzione mediatica attorno al club sardo continua a essere alimentata dai successi di “Noi Crusaders – 30 anni di football americano in Sardegna”, il docufilm diretto dal regista Stefano Sernagiotto con l’ imprescindibile mano storica di Battista Battino (ex giocatore, impavido sommozzatore di archivi, fotografo e web desiner). L’opera, che ha collezionato oltre trenta riconoscimenti in tutto il mondo, ha ottenuto l’ennesimo prestigioso sigillo internazionale in Francia, venendo premiata a Cannes in occasione dei Lifetime Achievement Awards 2026 come miglior documentario sportivo dell’anno.
LA SOLIDARIETÀ DEI PARTNER E LA RISPOSTA DELLA COMUNITÀ
Il raggiungimento dell’atto conclusivo è stato sostenuto con determinazione da una rete di partner commerciali storici che include CRAI, Steva, DivaSalotti, Sa Baracca, Agenzia Funebre Leonori e McWatt, marchi che hanno seguito da vicino l’evoluzione del campionato.
L’ultima fondamentale spinta per garantire la presenza dell’intero organico a Ferrara è arrivata da una straordinaria risposta della comunità: la raccolta fondi promossa dalla società ha infatti raggiunto la cifra di oltre 10.000 euro. Ogni singolo contributo ha permesso di abbattere l’ostacolo logistico della trasferta insulare, offrendo a tutti gli atleti la possibilità di giocare la partita più importante dell’anno dopo dodici mesi di lavoro

LE PAROLE DEL PRESIDENTE EMANUELE GARZIA
L’entusiasmo della dirigenza si riflette nel bilancio tracciato dal presidente Emanuele Garzia, orgoglioso dell’evoluzione vissuta dal club: “Il clima di profonda soddisfazione, unito a una meticolosa preparazione tecnica e logistica, pone le basi per affrontare la finale da veri protagonisti. Ci apprestiamo a vivere questo evento a Ferrara come il culmine naturale di un progetto di crescita durato cinque anni. Non siamo di fronte a un traguardo casuale, bensì al frutto di un cammino pianificato, iniziato con l’arrivo di Tim Tobin e consolidatosi sotto la guida di coach Joseph Anthony Tricario. Attualmente i ragazzi mostrano un’ottima concentrazione, rispondendo con precisione alle sollecitazioni del nostro staff”.
L’attenzione del massimo dirigente si concentra poi sulle ultime, frenetiche tappe organizzative: “La pianificazione della trasferta ha letteralmente trasformato la dirigenza in un’agenzia di viaggi, impegnata a coordinare risorse e spostamenti del gruppo. La reazione di tifosi, amici e parenti è stata eccezionale, confermando il valore sociale che la nostra società sportiva ha saputo consolidare nel tempo. Grazie al successo della raccolta fondi, abbiamo garantito la partecipazione a tutti i ragazzi che hanno sudato per questo obiettivo. Nessuno verrà escluso dal momento conclusivo. La coesione totale tra squadra, dirigenza e sostenitori costituisce il vero scudetto di questo quinquennio. Ora il nostro programma prevede gli ultimi allenamenti di rifinitura a Cagliari per limare i dettagli tattici, dopodiché sabato muoveremo l’intera delegazione. Saremo presenti sulle tribune del Paolo Mazza già nel pomeriggio per assistere alle sfide dell’Italian Bowl, un’ottima occasione per fare spogliatoio prima di scendere in campo”.
Ufficio Stampa Crusaders Cagliari
































