CIF9 / Leave it on the field 2019 / WEEK 3

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Sorridi, che ben hai donde, Italia mia. Non è per travisare il Giacomino nazionale, per carità. Non ne ho né il diritto, né il talento, però.. quando vedo accadere certe cose, il mio animo mi suggerisce che – come ciascuno di voi tutti – amo questo sport. E lo ribadisco, qualora il concetto chiaro non fosse: amo questo sport.

Certo, il punteggio sullo score-board di Grugliasco non è proprio il massimo del “bentornati, cari Blitz“, ma di sicuro è piacevole rivedere in campo i colori della formazione di Balangero. Ci eravate mancati, ragazzi. I gialloblù a onor del vero pagano non solo lo scotto dell’esordio, ma anche la giovane età media del loro roster. I Razorbacks, d’altro canto, godono di ottima salute e lo dimostrano riuscendo a sbarazzarsi con moderata fatica dei loro rivali. Il power ranking non mente e ci dice che i selvaggi cinghiali del nord-ovest viaggiano a gonfie vele. C’era da aspettarselo? Chi lo sa..di certo atleti come Brena & company la sanno lunga. La differenza nell’esperienza.

Autorevole anche la prova che i Chiefs offrono nella prima performance in casa davanti al loro pubblico. Ad un attacco versatile ed efficace ha fatto eco una difesa attenta e solida. Titans Broncos annientati e leadership del girone E saldamente nelle mani della formazione ravennate. Il salto indietro nel campionato a nove ha giovato agli stimoli dei ragazzi di patron Fiumana, che guardano con giustificato ottimismo al loro prossimo futuro in questo torneo.

Nel derby partenopeo sono i Briganti a spuntarla, in una gara più equilibrata di quanto il risultato non dica. Certamente i padroni di casa blu e oro hanno dimostrato di avere dardi in faretra molto più efficaci di quelli dei loro avversari (Vettorel e Ausiello in primis), ma se il match non fosse stato in qualche modo funestato da alcuni nervosismi di troppo, probabilmente ne avrebbe giovato lo spettacolo in campo. Una menzione particolare – nel club del presidente Nicola Salvi – la merita il giovane Dario Minucci, autore non solo del touchdown “della bandiera“, ma anche di una prova gagliarda. Su la testa, 82ers‘A meglio parola è chell ‘ca nun se dice.

Gli Elephants proseguono nella loro striscia positiva battendo in casa anche i rivali Navy Seals. Esito della gara conforme ai pronostici, ma in evidenza la grande e sportiva combattività dei blue&gold pugliesi che non sono usciti da una così complicata trasferta senza l’onore delle armi. È lapalissiano che la sfida 2019 degli etnei sia quella di portare i rookies a giocare a livello degli uomini con più esperienza..ma in questo, si sa, il coaching staff catanese è competente maestro. Doverosa menzione per l’evergreen Enrico Lombardo, passano gli anni ma questo non lo fermi neanche con la dinamite. Good job, Briegel.

Misery loves company? Col cacchio! I Vikings erano talmente inviperiti per la sconfitta patita la scorsa settimana in quel di Savona, da decidere – con veemente e avida voracità – di mangiarsi gli Alfieri, i pedoni, i cavalli, le torri e tutta la scacchiera. Senza storia il match di Cavallermaggiore, con i vichinghi cuneesi, trascinati tra gli altri da un Moumine in forma strepitosa, che riprendono il “filo del discorso” a suon di touchdown. Meglio tardi che mai.

I Wolverines costruiscono la loro vittoria nei primi tre quarti di gara, poi lo spettro della rimonta e la determinazione degli avversari contribuiscono a fare il resto, regalando un finale con qualche (legittima) preoccupazione di troppo per i padroni di casa rossoneri. Ballarini e Mancini provano a mettersi in prima linea nella carica finale dei Rams, ma è troppo tardi. Game, set and match Piacenza, buona la seconda.

Anche gli Angels sembrano rimanere vittima della stessa sindrome d’avvelenamento che ha colpito i Vikings in questo turno. I biancazzurri di Pesaro in campo non sono angeli per niente: Frazzetto, Maltoni & company ne rifilano cinquantacinque ai Buccaneers e arrivederci e grazie: Il riscatto è servito. Per i ragazzi di patron Fabbri la rincorsa ai Chiefs parte proprio da questa netta affermazione ai danni dei corsari dell’Adriatico. Comacchio però non deve demordere, non tutto è perduto. Animo, Bucs, che le lezioni in fondo servono proprio a questo: imparare.

I Predatori faticano e non poco prima di aver ragione di una squadra ostica come quella dei Lancieri. Occorrono le consuete scorribande dei graffianti Spiaggi e Malabruzzi per scardinare la difesa novarese ed in ogni caso i bianco-blu ospiti affrontano il loro avversario a viso aperto e rimangono in partita con le unghie e con i denti per gran parte del tempo. Successo sofferto dunque per gli orange della riviera che viaggiano adesso a punteggio pieno, consapevoli di aver battuto una delle probabili antagoniste nel ruolo di leader del Girone I.

I Thunders hanno indubbiamente fatto tesoro della sconfitta subita ad opera dei Redskins e si rimettono in carreggiata grazie ad una difesa dimostratasi quasi impenetrabile. L’unica escursione in end zone della partita, merito di Christian Solai, vale oro e regala ai trentini il primo successo stagionale. Magra consolazione, per gli Hurricanes, un’efficace prestazione del reparto difensivo. L’attacco di Vicenza ha bisogno in tutto e per tutto di emulare l’azienda Immobildream di Roberto Carlino, trasformando le sue potenzialità in “solide certezze“. (ah, era “realtà“? Va beh, come vi pare..la sostanza non cambia).

I Trappers – ormai è chiaro – viaggiano su sentieri scoscesi. La schiacciante vittoria-bis in campionato – ottenuta ai danni dei pur volenterosi Veterans – è la prova che i ragazzi di coach Limongelli fanno davvero sul serio. Senza appello il responso del match di Cecina, con un asse (Tarroni-Gentile) in stato di grazia e soprattutto con un collettivo che appare realmente in gran forma. Quando alle buone prestazioni fanno eco anche risultati così significativi, vien voglia di vedere questi ragazzi confrontarsi con sfide sempre più complesse. Time will tell.

Ah già, vero..nel mio incipit pseudo-citavo in maniera goffa e maldestra Leopardi…è anche giunto il momento di spiegare perchè:

Amo questo sport perchè l’urlo della Legio XIII, per troppo tempo strozzato in gola, ha riecheggiato davvero in maniera solenne. Che sia più merito dei giallorossi capitolini o più demerito dei Crusaders poco importa, il campo ha espresso il suo insindacabile verdetto. Punto. I romani hanno ampiamente dimostrato di aver assorbito magistralmente la lectio a loro impartita dai Minatori nel primo turno stagionale. Il 4° quarto è stato il vero momento in cui fisico e nervi dei padroni di casa non hanno ceduto. La tenacia paga. Un cuore forte sopporta ogni sacrificio, anche quando ti sembra di combattere da solo contro tutti. Bravi, Legionari. Era ora.

Amo questo sport perchè è emozionante e coinvolgente essere testimoni di favole sportive come quella che stanno vivendo gli atleti di Basiliano. Reduci dalla bella figura in quel di Caneva, i rossoargento concedono addirittura il bis, battendo i Muli Trieste. Padroni di casa mai domi, spinti da una convincente prestazione collettiva, presi per mano dal quarterback Claudio Corrado e condotti con entusiasmo alla seconda vittoria stagionale. «..Dancing through the fire..», sapete come continua questo ritornello, vero Leoni?

Amo questo sport, perchè è un piacere veder giocare quei terribili fighting kids della Lazio Football. Gran parte del merito va sicuramente ad un coaching staff di primissimo livello, questo è ovvio, ma è sportivamente un autentico diletto vedere già quel carattere determinato e quella malizia nella ricerca delle giocate più difficili in atleti talmente giovani. Indemoniati e con l’irruenza della loro età, i Ducks riescono nell’impresa di sconfiggere i Minatori Roma Sud. Sforzo, vi assicuro, non da poco.

Amo questo sport perchè può succedere che una delle “Cenerentole” dello scorso anno possa battere niente meno che i Campioni in carica, che una grande squadra come Imola rimanga impantanata nelle paludi del Polesine, tra le serrate fauci degli energetici Alli-Gatorade. In modo spettacolare? Si. In modo rocambolesco? Può darsi. In modo sofferto? Di sicuro: Perchè è solo attraverso la sofferenza che arrivano poi le gioie più grandi, le soddisfazioni più autentiche, sia dal punto di vista sportivo che da quello umano. La piccola nota di folklore di questa settimana riguarda proprio quanto accaduto sul terreno di gioco di Rovigo. Sabato, ore 17:35. Mi contatta un mio amico (sapendo che sono il coordinatore di un certo servizio nazionale..) dicendomi: «Lù, guarda che Gameday è sbagliato. C’è scritto che gli Alligators hanno battuto i Ravens…». Gli rispondo: «Non è sbagliato, è il football, amico mio. E nel football può succedere di tutto».

Tutto.

E adesso spazio a loro, agli eroi di questo weekend, ai migliori in campo di questo fine settimana..che, come sapete, non sono solamente quelli che si sono messi in evidenza, ma sono anche quelli meglio supportati. Già, perchè significa che è stato anche e soprattuto il sacrificio dei loro compagni a far si che i loro nomi potessero emergere. A voi il meglio della WEEK 3:

SPECIAL TEAM

Michele Disogra, KR/WR [CRUSADERS Cagliari]

DEFENSE

Defensive Line

Federico La Commare, DE [ALLIGATORS Rovigo]
Nicola Benazzi, DE [CHIEFS Ravenna]
Davide Luise, DL [82ERS Napoli]
Luca Ambrosini, NG [HURRICANES Vicenza]
Xhelian Molla, DE [LANCIERI Novara]
Gianni Gelao, DE [NAVY SEALS Bari]

Linebacker

Enrico Reglioni, LB [PREDATORI GdT]
Max Bellizia, LB [RAZORBACKS Piemonte]
Marco Stampone, LB [LEGIO XIII Roma]
Loris Ceschini, LB [THUNDERS Trento]
Larys Tammetta, LB [FIGHTING DUCKS Roma]
Michael Tavano, LB [LEONI Basiliano]
Lorenzo Mannucci, LB [TRAPPERS Cecina]
Lorenzo Greco, OLB [MINATORI Roma Sud]
Davide Tamellini, LB [WOLVERINES Piacenza]
Luca Giangolini, LB [BUCCANEERS Comacchio]
Gianluigi Marinaro, LB [TITANS Broncos]

Defensive back

Gabriele Marengo, DB [VIKINGS Cavallermaggiore]
Giovanni D’Agostino, FS [ELEPHANTS Catania]
Mauro Gagliardi, FS [ANGELS Pesaro]
Lamin Koroma, CB [VETERANS Grosseto]
Alessandro Bauduin, DB [BRIGANTI Napoli]

OFFENSE

Offensive Line

Loris Liguori, OL [ALFIERI Asti]
Alex Carisi, OL [BUCCANEERS Comacchio]

Quarterback

Max Brena, QB [RAZORBACKS Piemonte]
Alessio Proietti, QB [FIGHTING DUCKS Roma]
Claudio Corrado, QB [LEONI Basiliano]
Andrea Ausiello, QB [BRIGANTI Napoli]
Giorgio Omietti, QB [ALLIGATORS Rovigo]
Michele Meloni, QB [CRUSADERS Cagliari]
Davide Negretto, QB [CHIEFS Ravenna]
Federico Ilardi, QB [MINATORI Roma Sud]

Running back

Alberto Malabruzzi, RB [PREDATORI GdT]
Enrico Lombardo, RB [ELEPHANTS Catania]
Paul W. Titti Mpoko, RB [WOLVERINES Piacenza]
Roberto Grieco, RB [LANCIERI Novara]
Dario Minucci, RB [82ERS Napoli]
Filippo Cattabriga, RB [RAVENS Imola]
Davide Carella, RB [NAVY SEALS Bari]
Gabriele Orazi, HB [BLITZ Balangero]

Receiver

Gerardo Frazzetto, WR [ANGELS Pesaro]
Michele Viotto, WR [VIKINGS Cavallermaggiore]
Davide Stampone, WR [LEGIO XIII Roma]
Christian Solai, WR [THUNDERS Trento]
Fabrizio Gentile, WR [TRAPPERS Cecina]
Fabio Cola, WR [HURRICANES Vicenza]
Luigi Scala, TE [BLITZ Balangero]
Federico Alpi, WR [TITANS Broncos]
Abel Mahmud Fernandez, WR [VETERANS Grosseto]

Appuntamento alla prossima settimana.
Luca Correnti

Nella foto Federico La Commare,
defensive end degli Alligators Rovigo

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