Partenza lanciata per i Crusaders, i Rams vanno K.O.

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Collisione tra Mancini e Loche (Foto Battista Battino)

FAVOLOSI CROCIATI! ABBATTONO LA FAVORITA A SUON DI REALIZZAZIONI

Insolita e roboante prima stagionale. I Crusaders impressionano, sorprendono e partono in quarta contro una delle favoritissime alla vittoria finale, con soli allenamenti alle spalle e soprattutto senza aver mai sperimentato placcaggi seri e duri con veri avversari. Insomma, il fattore insularità che caratterizza anno dopo anno il rodaggio dei campidanesi questa volta non verrà contemplato nell’elenco più che legittimo delle lagnanze.

E invece gli aficionados che si sono ritrovati a Monte Claro ricorderanno a lungo questa gara con fughe e inseguimenti intermittenti, una prova tecnica e di carattere dei padroni di casa che ha gelato i fortissimi arieti, arrivati a Cagliari con l’intenzione di continuare il leitmotiv della scorsa stagione con punteggi dai divari incolmabili.

Eppure, come da tradizione, la calata dei verdi lombardi è stata impressionante per l’alto numero di prospetti convocati; ma gli atleti locali, sebbene molti di loro fossero degli apparentemente ingenui rookie, si sono calati nella parte non sentendo minimamente il peso della tensione, merito anche di uno rinnovato spirito di gruppo che ricorda quello degli anni migliori. L’attacco è prolifico con Michele Scano, Francesco Loche, Roberto Agnesa e Michele Meloni che approfittano dei servigi concessigli da una linea a dir poco magnifica spronata a dovere da un Riccardo Pili leggendario nei bloccaggi. Ma anche la difesa regge bene e siamo solo agli inizi, con una continuità nell’impegno e nell’applicazione, se ne vedranno delle belle.

Stava sognando da settimane un risultato di queste proporzioni e alla fine il presidente Emanuele Garzia è stato accontentato: “Ci siamo tolti una grande soddisfazione – dichiara – me lo sentivo perché durante gli allenamenti percepivo quanto stessero migliorando. Ma certe risposte solo il campo può darle e questa volta Monte Claro ci è stato amico. La squadra non ha mai mollato, ha evitato accuratamente le risse, che fanno solo perdere il bandolo della matassa. I Rams erano convintissimi di vincere ma a festeggiare al Poetto sotto gli ombrelloni ci siamo andati noi. Non potevamo cominciare in maniera migliore, i presupposti per fare meglio ci sono tutti, in tanti erano alla loro prima gara ufficiale ed è chiaro ed evidente che possano crescere ulteriormente. Il gruppo c’è e pure infarcito di parecchi giovani; sicuramente questa vittoria darà una carica notevole in vista delle prossime gare. Testa bassa e mercoledì un nuovo allenamento”.

Td Gregorio Nason run + 1 pt addizionale di Federico Anzani (RAM); Td Michele Scano pass Michele Meloni + 2 pt addizionali di Francesco Loche (CRU); Td Francesco Loche run (CRU); Td Massimo Tintori pass + 1 pt addizionale di Federico Anzani (RAM); Td Michele Scano pass Michele Meloni (CRU)

Td Gregorio Nason run + 1 pt addizionale di (RAM); Td Michele Scano pass Michele Meloni (CRU); TD Stefano Bignotti run +1 pt addizionale di Federico Anzani (Ram); Td Roberto Agnesa run +2 pt addizionali di Michele Meloni (CRU); Td Francesco Loche run +2 pt addizionali di Michele Meloni (CRU); Td Roberto Chissalè run +1 pt addizionale di Federico Anzani (RAM)

Il presidente dei Crusaders Emanuele Garzia (Foto Battista Battino)
Il presidente dei Crusaders Emanuele Garzia (Foto Battista Battino)

AVVERSARIE SEMPRE VICINE, TRA SORPASSI E CONTROSORPASSI

I neri di casa sono carichi, si vede sin dai primissimi drive. Fino a quando un fumble concede la palla ai milanesi che ne approfittano subito per sbloccare il risultato con Nason e il calcio di Anzani. I piccoli errori si scorgono subito, ma rientra nella fisiologia; l’insolito è vedere i sardi affrontare gli schemi con un piglio agonistico che lascia tutti a bocca aperta. La ruggine via, via non ristagna più sui corpi di quegli assetati di agonismo e allora si può dare l’inizio allo show con mix di lanci e corse: comincia Mike Scano in perfetta sintonia con il suo qb; continua Francesco Loche che incrementa il bottino finalizzando e subito dopo realizzando in corsa. Gli ospiti accorciano con Tintori e il punto supplettivo, ma Scano viene invitato nuovamente a nozze dal qb Meloni. Si va in pausa sul 20-14 e già sugli spalti i supporters si scambiano sorrisi di incredulità.

Ma lo spettacolo continua dopo che Nason riporta i suoi in vantaggio.

I blocchi degli avanti indigeni sono strappa applausi, talmente sontuosi da aprire vaste praterie e qui i complimenti più sinceri se li prende il marese Riccardo Pili soprattutto da parte di Meloni che si vede allargare come da miracolo il suo campo visivo, smistando palle in ogni dove in base ai movimenti della difesa avversaria e trovando sempre pronti i ricevitori. Sorprende Scano per le realizzazioni che tolgono il respiro, o sul modo che ha di danzare sulla linea, stando molto attento a non posarne il piede oltre, sebbene sia braccato da arieti impenitenti.

I verdi sono sempre pronti a controbattere, stavolta con una corsa di Bignotti e la solita finalizzazione made in Anzani. C’è poco da stare allegri perché Roberto Agnesa riporta i cagliaritani avanti ricevendo su lancio corto: legge molto bene i blocchi incuneandosi con maschia prepotenza sulla linea; di seguito Michelino fa di testa sua, ottimizzando con altri due punti usando la proverbiale velocità unita alla potenza. È il momento migliore per consolidare il vantaggio con Francesco Loche sublimato dalla nuova iniziativa personale del quarterback di casa. Danno il loro contributo anche i rincalzi, buttati in campo senza indugi e pronti a ricambiare con i fatti la fiducia accordata.

Incredibile il reparto offensivo ma altrettanto brava la difesa soprattutto in copertura. Lanci ospiti se ne sono visti pochi e talvolta a rischio intercetto. Avvenuto, tra l’altro, ad inizio gara con il perfetto intuito del rookie Riccardo Melis. Nonostante tutto si aveva a che fare con una semifinalista di conference, lo scorso anno, e tra le candidate alla vittoria finale nel 2024 che ha ripiegato molto bene sulle corse, compresa quella finale di Chissalè che ha riacceso il match, ma senza poterlo sovvertire perché i Cru hanno spezzettato il gioco alternando “meline” e azioni rapide per generare confusione e scompiglio.

Giuseppe Carta ferma il qb avversario (Foto Battista Battino)
Giuseppe Carta ferma il qb avversario (Foto Battista Battino)

TIM TOBIN: “ABBIAMO UNA LINEA OFFENSIVA”

Non vedeva l’ora di gustarsi i frutti di una preparazione intensa costruita finalmente con un parco giocatori numeroso e vigoroso. L’head coach Tim Tobin non crede ancora ai propri occhi se pensa al successo appena maturato, probabilmente il più significativo in questi tre anni. “Abbiamo appena battuto il migliore collettivo del girone e forse del campionato – dice – grazie ad una squadra parecchio ringiovanita rispetto allo scorso anno. Ma in più disponiamo di una offensive line che in passato non abbiamo mai avuto”.

Si vuole soffermare maggiormente sulle prodezze dell’attacco: “E’ stato ben guidato da coach Aldo dando vita a una grande partita. Sono molto soddisfatto – continua – delle azioni che ha espresso. La linea offensiva e il blocco del fullback sui passaggi sono stati straordinari. Il nostro Michele Meloni ha avuto circa 6 secondi per trovare un ricevitore”.

Nelle fasi più concitate del match lo si è visto protestare con vivacità: “Ci sono state delle decisioni arbitrali discutibili che in questo tipo di partite rischiano di ripercuotersi negativamente sui giocatori. Quando non viene chiamato nulla contro una squadra il rischio è di alimentarne il nervosismo favorendo le risse e così sorge il pericolo di farsi veramente male. Spero che ci sia più attenzione sotto questo aspetto. Mi dispiace ma va detto”.

Infine lodi anche alla difesa, ma vuole di più: “Dobbiamo fare molti ritocchi. La copertura dei passaggi è stata migliorata parecchio ma abbiamo bisogno di una pass rush e di placcare meglio all’esterno. Inoltre occorre perfezionare i nostri special team nel kickoff e kickoff return. Ci prepareremo per le prossime partite e quindi anche per il ritorno con i Rams”.

L'ofensive coordinator Aldo Palmas (Foto Battista Battino)
L’ofensive coordinator Aldo Palmas (Foto Battista Battino)

LE GIOIE INCONTENIBILI DI ALDO PALMAS

Anche lui era da tanto tempo che non provava emozioni di queste proporzioni. Quando gli schemi escono alla perfezione in campo significa che riempire fogli e foglietti di scarabocchi non è stato inutile. Insomma, alla fine anche il lavoro matto e disperatissimo di coach Aldo Palmas sui libri, paga. “L’attacco ha giocato veramente bene – conferma – riuscendo a leggere la loro partita, a colpirli dove rimanevano scoperti. Fantastico Loche, entusiasmante tutta la linea d’attacco con Riky Pili in protezione; i veri vincitori di questa partita sono proprio gli OL perchè hanno dato il tempo a Michele Meloni per far sviluppare il gioco”.

Visto che il suo collega della difesa Nanni Polese continua ad essere refrattario alle dichiarazioni, ci pensa lui a divulgarne il pensiero: “Anche in difesa sono stati bravi e ciò non mi stupisce perché ho visto come si allenavano. Nanni e Tim hanno svolto un lavoro strepitoso. William Badas e Nicola Atzori hanno interpretato una partita inaspettata agli occhi di chi li ha visti l’ultima volta l’anno scorso. Il lavoro che facciamo prima che arrivi Tim dagli States e soprattutto quello svolto in sua presenza ci permette di salire i gradini, di volta in volta sempre più alti”.

Ma la vita continua: “Tutto fa ben sperare, nonostante gli errori – conclude Palmas – e mercoledì si lavora proprio su quelli e sulle cosettine che avevamo già deciso di migliorare. Considerato che quella dei Rams è la squadra più dura del girone, siamo molto contenti; con tutti questi giovani abbiamo margini di miglioramento.

In nove in un fazzoletto d'erba (Foto Battista Battino)
In nove in un fazzoletto d’erba (Foto Battista Battino)

FRANCESCO LOCHE, DA UN’IDEA DI MATIA PISU

Tra i nuovissimi arrivi che si sono subito messi in mostra c’è il runningback Francesco Loche. In passato si era dedicato ad atletica e basket, poi nel 2022 Matia Pisu lo ha invitato a partecipare all’open dei Crusaders. “La stagione scorsa è stata di assestamento – racconta – durante la quale ho giocato poco ma utile per imparare le dinamiche della disciplina. Da questo inverno mi sono messo sotto sia in campo, sia in palestra per rendere al meglio in partita”.

Come ti senti?

Sono euforico, contentissimo per la grande vittoria di squadra conquistata; non abbiamo mai mollato.

E siete soltanto agli inizi

Possiamo migliorare tutti quanti, insieme a Dio, con disciplina, umiltà e salute.

Che impressioni ti ha lasciato questa gara?

I Rams sono una grande squadra, il nostro pubblico ci ha dato una grande mano, abbiamo giocato con il cuore.

Come ti trovi con i tuoi compagni?

Il gruppo lo definirei fantastico, si è instaurato da subito un rapporto di fiducia reciproca e soprattutto di fratellanza. Troviamo sempre il tempo per incoraggiare un compagno sia quando le cose vanno bene, sia quando vanno male.

Descrivici Tim Tobins e Aldo Palmas?

Nonostante siano molto diversi tra di loro hanno una cosa in comune, sono innamorati di questo sport e lo trasmettono non solo a parole ma con i fatti a ogni allenamento. Posso solo ringraziarli per la dedizione e la passione che ci mettono nell’ insegnarci l’arte di questo sport.

Giuseppe Carta (Foto Battista Battino)
Giuseppe Carta (Foto Battista Battino)

GIUSEPPE CARTA, UN NOME, UNA CERTEZZA

Risente dei soliti acciacchi post partita, ma non ne fa un dramma, questione di abitudine. Giuseppe Carta mette sempre in conto lividi e contusioni, significano anche l’aver dato l’anima per un risultato importante.

Che partita è stata?

Bella, dura e tirata sino alla fine.

Come ti giudichi?

Sono soddisfatto della mia prestazione ma ovviamente si poteva dare di più.

E il tuo reparto?

Ho visto una bellissima difesa, giovane e che dà il colpo senza paura. Abbiamo giocato bene ma talvolta concedendo qualche big play.

Un parere sui Rams?

Loro sicuramente sono belli fisici, si fanno sentire. Però siamo stati bravi, contando anche che siamo alla prima partita; loro erano già rodati.

Coach Nanni e Tim Tobin che vi hanno detto a fine gara?

Erano fieri della nostra prestazione però ci hanno anche elencato gli errori dove si può sempre migliorare e lo faremo.

Clima nello spogliatoio?

Direi fantastico. Siamo tanti giovani, tanti nuovi giocatori e non potevamo sperare in meglio. Ma soprattutto già belli carichi sin da subito (avere 40 giocatori al campo per ogni allenamento non è da tutti questa aiuta).

Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

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