Battuta d’arresto per i Crusaders. A Segrate vincono i Rams.

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Federico Dessì ha realizzato l'unico TD dei Crusaders (Foto Alessandro Tintori - Rams Milano)

COMPROMESSA LA PRIMA POSIZIONE SI PENSA A BLINDARE L’ACCESSO AI PLAY OFF

Non tutti i mali vengono per nuocere. A Segrate i crociati subiscono la prima scoppola stagionale abbandonando qualsiasi velleità di primato in quanto compromessa la differenza dei punti fatti e di quelli subiti nei due scontri diretti con i Rams. Ma rimangono alte le percentuali di passare il turno come seconda, a patto che l’erba e il fango rimasti appiccicati sui loro caschi portino consiglio per le rimanenti due gare della regular season. Nonostante la sconfitta, la difesa crociata fa in modo che gli avversari realizzino meno punti rispetto alle quattro precedenti uscite, compresa quella di Cagliari. È evidente che chi ha steccato completamente sia stato un attacco irriconoscibile. Ma questo buco nero può rappresentare la lezione esemplare per spiccare nuovamente il volo dopo una approfondita leccata delle ferite. La pensa così anche il presidente cagliaritano Emanuele Garzia: “La battuta d’arresto – dichiara – può dare un ulteriore stimolo ai nostri ragazzi che dovranno mettersi sotto per affrontare nel migliore dei modi le prossime due trasferte. Abbiamo certamente pagato il cambio di mentalità rispetto alle gare casalinghe. In futuro dobbiamo abituarci a tutte le condizioni ambientali che possono prospettarsi durante un incontro; il terreno pesante del campo di Segrate purtroppo ha condizionato il nostro gioco ma come si sono saputi destreggiare bene i padroni di casa, pure noi avremmo dovuto essere sul pezzo. Credo che anche i rookies trarranno benefici dalla sconfitta perché hanno capito che non è tutto rose e fiori e sapranno trarne benefici. Con i prossimi allenamenti si analizzeranno gli errori commessi nell’intento di correggere il tiro ma soprattutto la parola umiltà dovrà soggiornare costantemente nelle teste dei nostri giocatori perché Gorillas e Blitz sono pronti a compromettere il nostro tentativo di passaggio del turno se non verranno affrontati con il giusto rispetto. Il lavorare a fondo senza risparmiarsi è l’unico rimedio al forte dispiacere patito con i Rams”.

Disputa seguitissima anche dalle tribunette (Foto Alessandro Tintori - Rams Milano)
Disputa seguitissima anche dalle tribunette (Foto Alessandro Tintori – Rams Milano)

SEGRATE (MI) – Campo sportivo Novegro – via Grazia Deledda – 28/04/2024 – Ore 14:30

RAMS 24 CRUSADERS CAGLIARI 6

Td Stefano Bignotti (Ram); Td Roberto Chissalè + Extra point good (Ram)

Field Goal Federico Anzani (Ram); Td Federico Dessì (Cru); Td Federico Provenza+ Extra point good (Ram);

Giornata poco brillante per Michele Meloni (Foto Alessandro Tintori - Rams Milano)
Giornata poco brillante per Michele Meloni (Foto Alessandro Tintori – Rams Milano)

DETERMINANTI LE DIFFICOLTA’ NEL FINALIZZARE

Le scarpette isolane lasciano solchi profondi sul terreno fangoso, mettendo un freno alla lievità del qb Michele Meloni e dei suoi ricevitori non certo in giornata di grazia quando i loro tentativi di svignarsela sono astutamente controllati dai locali.

La difesa tiene bene ma se l’attacco non produce prima o poi deve capitolare. Il primo strappo è del qb lombardo Stefano Bignotti che trova i varchi giusti per assestare il primo colpo. Con il regista Michele Meloni a scartamento ridotto tutti quanti ne risentono e quando subisce pure un intercetto crollano le speranze di stare dietro all’impetuosità dei verdi che raddoppiano con Roberto Chissalè. Qualche sprazzo di oneste strategie offensive non culmina con un sperato epilogo perché la presa della palla al volo non è articolata con la giusta dose di freddezza.

Nel secondo tempo si cambiano gli schemi con l’intento di contrastare in maniera diversa gli innumerevoli blitz locali. La palla inizia a muoversi di più ma affiora la stanchezza, lo scoramento per un divario incolmabile ha il sopravvento e la conseguenza è l’avere seri problemi di concretizzazione. Godibile però il lancio di Meloni su Federico Dessì che con la realizzazione rende meno nefasta la giornata in via Grazia Deledda.

TIM TOBIN “LA SUPERBIA NON AIUTA”

Sconforto e amarezza prevalgono nell’analisi dell’head coach Tim Tobin quando senza mezzi termini ammette come la sconfitta stesse maturando già nei giorni precedenti alla gara perché in tanti hanno pensato, sbagliando di grosso, che appartenessero ad un gruppo invincibile. “Con la superbia non si ottiene nulla – rimarca Tobin – e il campo lo ha confermato. L’attacco era irriconoscibile, le sue qualità decantate nelle gare precedenti sono evaporate. La palla ha smesso di correre, non siamo riusciti a lanciarla bene verso il ricevitore giusto”.

Nonostante la domenica del tracollo non si presti a valutazioni ottimistiche, lo statunitense espone anche analisi più edulcorate: “La difesa è invece migliorata e continuerà a migliorare. Abbiamo tanti giovani a disposizione e insieme si riprenderanno. I Rams, al contrario, avevano molta più fame di noi, ma fortunatamente il nostro obiettivo non è stato compromesso. Ora però dobbiamo resettare la mente e riprodurre quegli slanci che hanno caratterizzato la nostra prima parte del campionato; questo avverrà se lavoreremo duramente sia dentro, sia fuori dal campo. Fermare le corse e girare velocemente la palla sarà la nostra salvezza e torneremo a sorridere”.

Prova incoraggiante della difesa crociata
Prova incoraggiante della difesa crociata

ALDO PALMAS DELUSO DAL SUO ATTACCO

“Potremmo cercare scuse a bizzeffe, ma la realtà è che i Rams hanno giocato bene e noi male. Volevano riscattarsi dalla sconfitta dell’andata ed hanno affrontato la partita con l’atteggiamento giusto mettendo in campo la giusta aggressività”. Così l’offensive coordinator Aldo Palmas che ha atteso più di ventiquattrore prima di dire la sua sul match da dimenticare al più presto.

Aldo, cosa non ha funzionato?

Siamo partiti con supponenza e sin da subito non abbiamo reso al 100%. Ma rimane buona la prestazione della difesa, molto ordinata, che ha contenuto i Rams per un bel po’ rompendo diversi loro giochi che al contrario, all’andata, ci avevano impensierito. Li ha costretti ad uno, massimo due giochi totali. C’è stata una sola défaillance a fine partita.

Potresti approfondire ancora l’analisi sul reparto offensivo?

L’attacco ha perso completamente gli automatismi. Il campo diverso dal nostro ci ha tolto un po’ di timing e forse la eccessiva convinzione di essere superiori da parte di molti nostri ragazzi non ci ha consentito, mentre gli altri stavano accelerando, di essere pronti a reagire. Ciò è avvenuto troppo tardi, ma a quel punto siamo stati poco efficaci, complice anche la stanchezza unita alla consapevolezza che la partita si fosse fatta veramente difficile.

Vuoi esporre qualche attenuante?

Hanno pesato diverse assenze importanti come quelle dei veterani Matia Pisu, Stefano Murgia e poi Federico Pili. Però in un campionato di football vanno messe in conto; la verità è che i Rams hanno giocato meglio meritando di vincere. Il risultato è stato lo specchio della partita.

Cos’altro hai notato in campo?

Vorrei riservare un plauso agli arbitri. Sono stati perfetti in una partita tesa che poteva essere difficile da gestire e invece sono stati molto, molto bravi.

Chi salviamo?

Ottima la prestazione di Riccardo Pili in difesa, direi buona la prestazione della linea offensiva e quasi tutta la difesa, in generale, si è comportata bene, a parte sporadici errori di inesperienza da parte di qualche rookie. In attacco invece molto sottotono tutti quanti.

Rammarichi?

Probabilmente, con qualche minuto in più a disposizione, un altro td l’avremmo realizzato e la differenza punti sarebbe potuta tornare nostro favore Ma con i se e con i ma non si va da alcuna parte.

Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

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