Di nuovo il derby sardo per riaccendere la passione

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Ultime dritte prima del match(Foto Battista Battino)

Venti giorni in più per studiare e meditare su come bissare in totale tranquillità. Dopo la pausa inevitabile determinata da impedimenti pandemici che hanno inchiodato “in cella d’isolamento” diversi gladiatori nero-rosso-argento, il derby di ritorno con i Sirbons è alle porte.

L’head coach statunitense Tim Tobin (vedere intervista in basso), ha avuto modo di interagire ancor più con i suoi atleti e nel corso degli allenamenti ha messo sotto torchio i vari reparti affinché la gara in programma presso il quartiere S. Elia possa essere condotta in porto senza commettere sbavature gratuite. Certo, le attenzioni saranno tutte riversate nella stracittadina, ma non sono passati inosservati i due successi degli Eagles United Palermo che sia all’andata, sia al ritorno hanno prevalso con autorità sui cugini Elephants Catania. Sarebbe l’ideale approcciarsi alle franchigie siciliane con due successi in saccoccia.

C'è un immenso desiderio di festeggiare una nuova vittoria (Foto Battista Battino)
C’è un immenso desiderio di festeggiare una nuova vittoria (Foto Battista Battino)

Il presidente Emanuele Garzia fa il possibile per non perdersi un allenamento in via Cadello, anche se gli impegni di lavoro e i vari pellegrinaggi, tra appassionati e non per promuovere il DVD “Noi” (l’impeccabile lavoro di Stefano Sernagiotto sulla storia trentennale dei Crusaders), lo stanno sfiancando non poco. Lui sogna un successo “esterno” ma sa che non sarà semplice: “Ai ragazzi ho detto che non dovremo farci condizionare dal supporto della tifoseria al seguito dei padroni di casa – afferma – perché anche i nostri supporters non ci abbandoneranno. C’è un solo rimedio per tornare a casa soddisfatti e vittoriosi: mantenere la concentrazione al massimo”. Infatti il dirigente crociato indietreggia con la mente alla gara d’esordio del CIF9 cominciata in salita e poi aggiustata in corso d’opera: “Nessuno di noi vuol rivivere le ansie patite nella gara di Monte Claro – conclude – quindi spero che attacco e difesa rimangano accalorati dal primo all’ultimo minuto di gara, evitando di cadere in banali distrazioni, penso che sia la ricetta base per non fallire l’obiettivo”.

Il presidente Emanuele Garzia soffrirà con i ragazzi (Foto Battista Battino)
Il presidente Emanuele Garzia soffrirà con i ragazzi (Foto Battista Battino)

In pacifica attesa anche lo staff comunicazione e marketing dello sponsor Cliniche Odontoiatriche Dental Più Sanluri, Sassari e Roma: “Sogniamo un’altra vittoria, i nostri ragazzi hanno le forze per farcela, buona salute dentale a tutti”.

CAMPIONATO ITALIANO FOOTBALL A 9 2022 FIDAF – WEEK 7

CAGLIARI – C.S. Progetto Calcio S. Elia 2000 – Via Schiavazzi – 30/04/2022 – Ore15:00

SIRBONS CAGLIARI vs CRUSADERS CAGLIARI

E' richiesto più mordente per il derby di ritorno (Foto Battista Battino)
E’ richiesto più mordente per il derby di ritorno (Foto Battista Battino)

TIM TOBIN: “UNA GARA ALLA VOLTA”

Nessun riferimento preciso a ruoli o giocatori. Tutto si saprà al momento dell’appello quando uno dietro l’altro i crociati ululeranno il loro nome proprio, sospinti da una raffica di pacche scagliata in ogni dove. Non è mai consigliabile fare pretattica e chi meglio di un tecnico stelle e strisce navigato come Tim Tobin può dire e non dire quello che vuole alla vigilia della sfida a cui forse un po’ tutti tengono in modo particolare? “Nell’ultimo mese ho impostato il lavoro su diversi fronti – spiega l’allenatore floridian – privilegiando lo scrimmage, insegnando tecniche corrette e purtroppo prestando molta attenzione al protocollo Covid”.

Su come immaginarsi la gara, Tobin non ha dubbi: “La sfida verterà su alcune giocate emozionanti, entrambe le squadre saranno migliorate rispetto alla gara d’esordio. La mia ipotesi è che tra le due contendenti non ci saranno margini elevati”.

Sul rendimento delle altre componenti il raggruppamento A per ora non è preoccupato: “Al momento sto solo cercando di concentrarmi per aiutare i Crusaders a vincere il 30 aprile”.

Sogna un’Europa in cui il Football Americano possa spiccare il volo: “Dovrebbe diventare uno sport a tempo pieno, senza stagioni di riposo. La frequentazione della sala pesi è fondamentale per impostare pratiche e tecniche corrette. Le squadre che riusciranno a imprimere metodicamente questi accorgimenti diventeranno le migliori”.

Intanto, nel tempo libero, si gode le attrazioni del capoluogo isolano: “Il soggiorno in Sardegna lo reputo fantastico – conclude – ormai sono passati quattro mesi dal mio arrivo. La gente è super gentile e mi sono fatto dei buoni amici”.

Scenografia rosteriana per Nicola Atzori (Battista Battino)
Scenografia rosteriana per Nicola Atzori (Battista Battino)

NUOVI PROFILI DIFENSIVI SULLA BRECCIA: NICOLA ATZORI

Già quattro anni or sono venne abbrancato dalla grande famiglia crociata, ma il linebacker Nicola Atzori preferì concentrarsi sulla palestra. “Con qualche chilo in più e tanta voglia di fare ho deciso di ricominciare” confessa l’atleta originario di Maracalagonis che a causa degli impegni sportivi non ha più suonato l’organetto, con il quale accompagnava le danze del gruppo folk locale.

Ma la sala pesi è rimasta nel tuo cuore?

Sicuramente. Combacia perfettamente con il football e completa la preparazione atletica che viene fatta sul campo.

Come si vive con i Crusaders?

Bene, è come stare in famiglia. una bella squadra dove ogni componente è importante per il collettivo e dove i veterani danno i giusti consigli ai più giovani per crescere nel modo più idoneo.

Cosa ne pensi di questo campionato?

A parer mio è molto interessante. Credo sia soprattutto un campionato di crescita, perché siamo tanti giovani che ci stiamo interfacciando a questo sport, sicuramente imparerò molto.

Un ricordo del primo successo stagionale, il mese scorso?

Un’azione in particolare: il td nel kick off return, quello da cui è iniziata la rimonta.

Ci dici pregi e difetti dell’attacco Crusaders?

Sicuramente ha tanti pregi, tra cui la versatilità nelle azioni sia di corse, sia di lanci. Mentre per i difetti non mi sento ancora in grado di trovarne.

Con i compagni della difesa in che maniera riuscite a creare le giuste intese?

Mi trovo davvero bene, credo che l’intesa in campo si crei perché ognuno di noi ha un compito ben preciso e in questo modo la difesa si muove come una grossa macchina automatizzata. Poi sono dell’idea che l’intesa si crei in gran parte anche facendo squadra fuori dal campo e anche questo ci riesce abbastanza bene

Secondo te Tim Tobin è riuscito a trasmettervi il suo pensiero sul Football?

Assolutamente, mi piace il modo in cui il coach ci sta insegnando il Football, con concetti semplici ed efficaci. Anche se non sono molto ferrato in inglese, si fa capire bene con tutti, stiamo imparando davvero tanto da lui.

Capire certi meccanismi non è semplice..

Inizialmente il Football l’ho trovato complicato, anzi, tuttora faccio fatica a capirlo del tutto. Ma man mano che imparo qualcosa di nuovo e lo metto in pratica, mi entusiasma sempre di più.

Nicola Fadda si immedesima sullo sfondo creato da Battista Battino
Nicola Fadda si immedesima sullo sfondo creato da Battista Battino

LE VISIONI D’ATTACCO TARGATE NICOLA FADDA

Con i tempi che corrono, il mestiere intrapreso dall’offensive lineman Nicola Fadda è importante e altresì delicato. Lui fa il sanificatore in un nosocomio della città, ma quando termina il turno di lavoro c’è il football pronto a distrarlo e a coinvolgerlo. Gioca grazie ad un amico che dopo averlo convinto a fare una prova si è ritrovato ad allenarsi assieme a lui e alla vasta cerchia crociata.

Cosa ricordi dei primi periodi legati alla preparazione?

Un particolare non lo dimenticherò: è stata abbastanza dura perché ho dovuto imparare tante cose nuove e molteplici movimenti che non si usano nella vita di tutti i giorni. Ma la costanza mi ha ripagato abbondantemente.

Un parere sul coaching staff?

Lo trovo molto preparato, abbastanza giovane e con molta voglia di insegnare. Tim Tobin ha l’esperienza necessaria per coordinare sia loro, sia noi giocatori. A mio parere sta compiendo un ottimo lavoro, anche per quello che sta insegnando a tutti noi.

Che idea ti sei fatto del campionato?

Per adesso abbiamo conosciuto solo una delle squadre del girone, i Sirbons, in una partita che non è stata semplice. A mio avviso abbiamo davanti sfide certamente difficili ma alla nostra portata.

In quali fasi di gioco pensi di esprimerti al meglio?

Certamente in quelle offensive: come uomo di linea di attacco il mio ruolo è fondamentale quando vogliamo guadagnare yards.

I Sirbons si possono battere anche al ritorno e perché secondo te?

Avendoli già battuti una volta penso che possiamo certamente riuscire a vincere una seconda volta ma con loro che vogliono prendersi la rivincita sarà più difficile della prima.

Ufficio Stampa Crusaders Cagliari

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