Onda lunga

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Risultati netti e schiaccianti in questo fine settimana, che vede parecchie Big infliggere pesanti passivi ai rispettivi avversari. Senza storia il match di Trento, in cui i Thunders fanno un sol boccone dei Mexicans. Ratib, Ceschini, Falai e Marinelli, in particolare evidenza, sono scatenati ed inarrestabili. Per i neroverdi non c’è scampo. Finisce 68 a 6 per i padroni di casa.

Anche la sfida di Comacchio si risolve ben presto e nettamente in favore delle Aquile. Gli estensi sono di un’altra categoria e chiudono subito la pratica Buccaneers nella prima frazione di gara andando a segno con Mingozzi, Paiuscato, Sicignano e Ferrari. Il secondo tempo scorre via velocissimo con i ferraresi che amministrano e portano a casa un meritato ed ampio successo (13 a 60).

In quel di Chiavari i Predatori liquidano gli Alfieri con un sonoro 55 a 6. A segno con tutte le migliori frecce al proprio arco, Malabruzzi, Spiaggi, N. Ravera e Nicolini, l’attacco orange è sempre magistralmente guidato dal QB Giacomo Ravera, ma c’è gloria anche per Paoletti, autore di un intercetto che si trasforma per i Preds in un “Pick six”. Di Sitra l’unica segnatura per gli astigiani.

Esordio convincente anche per gli Steelers, guidati in attacco dal “neo-acquisto” Ugo Arcangeli. Nel primo tempo sono i touchdown di Almeida, Varriale e Cocchi a mettere subito le cose in chiaro e a consegnare le sorti dell’incontro nelle mani dei gialloneri, che colpiscono ripetutamente ed inesorabilmente, infliggendo ai Minatori una severa lezione. Lattanzi e Muzliukaj completano l’opera per il 47 a 6 finale.

Debutto felice anche per la De Bartolomeo band che va ad espugnare il terreno di gioco dei Navy Seals con un netto 35 a 0. D’Amore guida i suoi segnando e facendo segnare. Di Battista, Patella, Galluzzo (quest’ultimo su un fumble return) e Manzardo i touchdown dei Delfini Taranto. Per i baresi si tratta della seconda sconfitta stagionale.

Primo acuto 2017 anche per gli Islanders Venezia che vanno a vincere in casa dei 29ers Alto Livenza con un altisonante 40 a 0. Della Tor e Sportillo sono autentiche spine nel fianco della difesa di casa, ma un po’ tutto l’attacco dei lagunari gira a pieno ritmo. L’onda blue teal travolge un avversario che aveva saputo lottare alla pari (e vincere) contro i Draghi, ma che nulla ha potuto oggi contro la concentrazione e la voglia degli uomini di coach Annibale.

I commenti dei protagonisti:

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Andrea Lion [DE, Mexicans]: «Erano fisicamente superiori, non erano gli stessi che abbiamo incontrato in pre-season, nella nostra panchina c’erano molti infortunati, soprattutto in defense; queste cose però non giustificano un risultato così. Abbiamo dato il massimo, il nostro problema sono i costanti cali di concentrazione: dobbiamo lavorare tanto in allenamento sia sul gioco che sulla mentalità. Cominciamo subito a pensare alla prossima».

Diego Pilati [OL, Thunders]: «Oggi è stata la prima partita della stagione e ritrovavamo una squadra affrontata nella pre-season. Partivamo già da un risultato positivo ottenuto nel primo scontro, ma come si sa, ogni partita è a sè…inoltre era necessario testare i nuovi innesti e far provare all’attacco cosa significhi avere la pressione avversaria addosso. Le risposte sono state positive, soprattutto per atteggiamento e mentalità mostrata in campo. Ora siamo già concentrati per la prossima sfida contro i Redskins Verona con i quali abbiamo un “1 pari” dalla scorsa stagione sperando di replicare la prestazione, Let’s Go Thunders!!!»

Andrea Zambon [Presidente, Mexicans]: «Partita difficile, approcciata senza la giusta concentrazione. Errori banali ed evitabili, soprattutto negli special team, ci hanno messo sotto nel punteggio dopo pochi minuti e con una squadra forte, sia fisicamente che tecnicamente come i Thunders…è stato difficile ritrovare il giusto ritmo e il giusto stato d’animo per affrontate la partita».

Luca Ceschini [LB, Thunders]: «Quale miglior modo di iniziare il campionato se non con una vittoria? Bella partita, un po’ a senso unico, ma tanto onore ai Mexicans! Noi dalla nostra abbiamo giocato bene, con un attacco che ha macinato e una difesa quasi perfetta. Comunque é già tempo di guardare oltre, alla prossima partita, e prepararci bene per continuare meglio!»

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Giacomo Vannacci [Predatori]: «Il punteggio parla da sè, gli Alfieri pagano l’inesperienza ma hanno grandi margini di miglioramento. Siamo riusciti a far giocare tutti i nostri compagni e questa per le riserve è una grande opportunità per dire la loro. Ora testa ai Pirates che ci aspettano il 19. Ci sarà da divertirsi».

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Matteo Lattanzi [Steelers]: «Suonerà banale ma la prima partita della stagione è sempre la più difficile, a maggior ragione quando hai un sistema nuovo e diversi giocatori alla prima esperienza. La squadra però ha risposto bene, sopratutto a livello mentale e siamo riusciti a controllare la partita come volevamo. Doverosi i complimenti ai Minatori che non hanno mai mollato fino all’ultimo snap. Oggi si riposa e da domani iniziamo a preparare la prossima partita. Go Steelers».

Francesco Torelli [Steelers]: «Partita a senso unico, per noi un test molto importante per imparare a muoverci e a coordinarci, indubbiamente abbiamo molto da lavorare, tutto è perfettibile. Onore agli amici Minatori, sempre combattivi fino all’ultima azione. Ora testa a Pescara».

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Marco Valentino [HC, 29ers]: «Sapevamo che questo sarebbe stato un incontro quasi proibitivo, visto il divario di esperienza tra i due team. La difesa ha comunque retto bene nella prima metà della gara. Purtroppo l’attacco non ha mai ingranato, anche a causa dell’uscita per infortunio del QB Presotto, così la defense si è trovata a restare troppo tempo in campo e a una squadra come gli Islanders non puoi concedere troppe occasioni senza pagarne il prezzo. Comunque onore ai nostri ragazzi che, nonostante un roster accorciato da alcune assenze, hanno dato cuore e anima in campo».

 

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Leonardo Romani [Team Manager Buccaneers]: «Il risultato è tondo e non si discute, non sarebbe intellettualmente onesto e io non mi nascondo dietro a nulla. Poi però dobbiamo analizzare la partita utilizzando altri metri di misura che non siano il categorico 13-60. Intanto non si è trattata di una partitella “tra amici” o “Peppone e Don Camillo”, come ho letto sui social, anzi viva e avvincente fino a metà del 3Q; merito anche dell’ arrembante pubblico. Il “vecchio testamento” racconta dell’impresa di Davide contro Golia, bene…il derby di sabato ha dimostrato che non sempre la “Bibbia ha ragione” (non tacciatemi di blasfemia), ma sicuramente insegna e “traccia un percorso” e noi ieri sera abbiamo capito che il nostro team se lotta e gioca con l’intensità e la serenità dimostrata all’Ider Carli, può certamente competere per i play off; sono più contento della sconfitta di ieri con le Aquile (ragazzi, non scherziamo…gli “IFL” e i nazionali si notano e si “sentono”) rispetto alla vittoria d’esordio nel 2016 con Riolo. Ora sappiamo quello che valiamo, quindi ci compatteremo e inizieremo il nostro campionato di terza divisione a mente più libera».

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Matteo D’Amore [QB, Delfini]: «Partita molto importante per il nostro team, perchè ha sancito l’inizio di una collaborazione tra due realtà diverse, riuscite ad amalgamarsi in maniera pressochè perfetta dentro e fuori dal campo. La soddisfazione più grossa è stata riuscire ad esprimere il nostro gioco contro una squadra altrettanto giovane ma sicuramente preparata. Grande merito va dato a tutti i miei compagni della difesa, che hanno giocato una grande partita; ed anche a quelli d’attacco, capaci di concretizzare al meglio i giochi offensivi; ma soprattutto al Coach che è riuscito a creare un unico Team con un obiettivo comune: dare sempre il massimo sul terreno di gioco al di là dei simboli che si indossano, perchè il Football non ha colori, ma solo compagni di squadra. Ora testa bassa e si torna a lavorare sul campo. in vista del prossimo avversario».

Andrea Galluzzo [LB, Delfini]: «È stata una partita stupenda, che porterò nel cuore negli anni, non per il risultato, non per il TD che ho avuto la fortuna di segnare, ma per aver giocato avendo di fronte chi, qualche anno fa, guardavo dagli spalti; un professionista come Massimiliano Cipolla che al termine della partita al mio commento: “È stato un onore” ha risposto: “Onore mio”, dimostrando tutta l’umiltà che solo un Campione sa mostrare. Una partita nel segno del rispetto reciproco, pochi falli chiamati e tutti compresi…e finiti con una stretta di mano. Grandissimi Navy Seals in tutto, spero di trovare sempre questo clima in ogni partita».

 
Luca Correnti

Foto Ufficio Stampa Islanders Venezia

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