Coach Cappannoli, una roccia per guidare la difesa dei Minatori

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Francesco “Piso” Cappannoli è il nuovo Defensive Coordinator dei Minatori Cave

Intervistiamo oggi uno dei nuovi acquisti in casa Minatori, Coach Francesco “Piso” Cappannoli, ma prima una breve, doverosa presentazione. Francesco inizia la sua carriera da giocatore di football nel 1984 con i Gladiatori Roma, con i quali milita nel campionato italiano di serie A. Nel 1997 riceve la chiamata dei Lions Bergamo, società storica italiana con i quali vince ben nove campionati italiani e due campionati Europei. Linebacker della nazionale italiana #49, veste anche i panni di allenatore dal 1990 al 1995 come Defensive Assistant della giovanile dei Gladiatori. Entra poi a far parte della commissione tecnica federale e dopo un anno torna ad allenare gli allora Ducks Roma nel 2001 e 2002.

Approda oggi al fianco di del nostro Head Coach Fabio Annoscia, in veste di Defensive Coordinator, dopo una campagna acquisti del presidente Caroselli che vede approdare in quel di Cave anche un altro allenatore e giocatore storico dei Gladiatori, Alessandro “Scocca” Scotellaro. Passiamo quindi all’intervista.

Salve Coach e benvenuto tra i Minatori Cave. Siamo tutti curiosi di sapere cosa ti ha portato ad allenare questo team..

«Fabio Annoscia, già HC dei Pretoriani senior, mi ha fatto conoscere la squadra…l’entusiasmo dei ragazzi ha fatto il resto. Ho trovato un gruppo molto unito e determinato, con tanta voglia di crescere e con “fame” di football. Ingredienti per me fondamentali ed indispensabili per chi vuole ambire a diventare un vero “Football Player” e non un semplice partecipante».

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Qual è la tua filosofia riguardo il football?

«Il Football è adrenalina, lo devi sentire dentro di te. Il Football è passione che ti da quella forza per spingerti oltre il limite delle tue capacità; è uno sport che ti riserva sensazioni uniche. Uno sport che richiede una grande attitudine alla fatica ed al rigore per produrre risultati per i quali bisogna allenarsi, per trovare alchimia con i compagni ed essere uniti poi nel risultato finale. Con questi presupposti nella mia carriera sono riuscito a vincere tutto quello che ho vinto ma oltre tutto questo il football per me è divertimento e felicità e questa è la mia filosofia: alleniamoci divertendoci, giochiamo divertendoci, vinciamo divertendoci». 

Quali saranno le tue responsabilità come Coach?

«Sarò il defensive coordinator. Fabio Annoscia mi ha dato piena autonomia nella gestione della difesa, ovviamente mi occuperò insieme a lui anche degli Special Teams e della preparazione atletica».

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Quali pensi saranno i cambiamenti che apporterai e già stai apportando per cambiare i giocatori a te affidati?

«Più che di cambiamenti parlerei di attitudine. Sto cercando di trasmettere loro l’attitudine ad essere atleti vincenti che primeggiano nel loro sport. Per ottenere questo ci sono due aspetti principali su cui lavorare: l’aspetto mentale, che passa attraverso la consapevolezza delle proprie capacità ed il costante desiderio di migliorarle e l’aspetto tecnico/tattico che passa attraverso la perfetta esecuzione degli schemi e dei movimenti in campo. Sto lavorando su questi due aspetti privilegiando, in questo momento della preparazione, l’aspetto tecnico/tattico». 

Come ti trovi ad allenare insieme allo storico head coach Fabio Annoscia?

«Con Fabio c’è stata un’intesa immediata già con i Pretoriani Master, intesa che si è trasferita direttamente nella gestione dei Minatori. C’è un grande rispetto reciproco e una mentalità sportiva molto simile, non a caso ai miei esordi nel lontano 1983 lui era uno dei miei giocatori di riferimento al quale mi sono ispirato per diventare quello che sono».

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Hai allenato altre squadre. Come ti sembra il livello dei nostri giocatori?

«Il livello dei nostri giocatori è buono, ci sono ottime individualità. La mia filosofia, però, è che c’è sempre da migliorare e da imparare, perciò lavoriamo duramente per questo».

Ti sei già fatto un’idea dei nostri avversari?

«Non conosco bene le realtà della Terza Divisione; nella mia carriera ho sempre rispettato i miei avversari pensando fossero forti e da battere. Quindi penso che siano tutti forti e da battere e andremo in campo con questa mentalità. Un avversario alla volta, partita dopo partita».

Ufficio Stampa Minatori Cave

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