Gli Hammers si perdono nella giungla

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E’ stata una serata fredda quella di sabato 2 aprile al Jungle Field “Niccolò De Peverelli” di Varese, resa ancora più gelida, quantomeno per i tifosi neroverdi sugli spalti, dalla prestazione degli Hammers. Mentre i Gorillas scaldavano il cuore e la voce dei propri supporter, i brianzoli, dopo un primo tempo in cui i varesotti sono sembrati caparbi e solidi ma abbordabili, affondano nel secondo tempo sotto gli implacabili colpi dei padroni di casa. Il campionato italiano di Football Americano (Div3 | CIF9), per gli Hammers, si complica già alla prima trasferta stagionale.

Il girone G dovrà aspettare due settimane per determinare una classifica, seppur provvisoria: la sfida al vertice tra Rams e Predatori, che si sarebbe dovuta disputare in contemporanea sul campo di Bresso, non è stata giocata a causa delle troppe quarantene da COVID-19 e sarà disputata sabato 16 Aprile.

Se la posizione dei Gorillas è ancora in bilico dopo il parziale (1-1), gli Hammers (con parziale 0-2) sono però sicuramente ultimi in classifica anche se è ancora troppo presto per valutare la posizione nel ranking nazionale e stimare le reali possibilità di accesso ai playoff. Di sicuro quella di sabato è stata un’occasione persa per agguantare il primo risultato utile della stagione.

Week difficile ma disfatta non preventivata

Non sono state certamente settimane facili in casa Hammers quelle che hanno portato la squadra a Varese. Tra allenamenti annullati e assenze di coach e giocatori (anche nella stessa giornata di sabato) per quarantena Covid, si può dire che tutto quello che poteva andare storto, nella preparazione alla partita, è andato storto.

Il primo tempo descrive una partita combattuta ad armi pari. Nonostante il 13-6 a favore dei padroni di casa, gli Hammers hanno dato l’impressione di potersela giocare ed essere in partita: i due touchdown dei Gorillas sono stati facilitati da evidenti errori dei neroverdi, tra cui un pasticcio durante un punt (in cui la palla calciata sbatte sulla schiena di un giocatore brianzolo) e un intercetto nella propria metà campo.

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Discorso totalmente differente per il secondo tempo.

I Gorillas rientrano in campo con un attacco inarrestabile per la difesa Hammers. Le azioni di offense, giocate senza huddle in rapida sequenza, rendono impossibile il lavoro di lettura della difesa. Si inizia a subire forti perdite di terreno, tra corse brillanti e lanci che non riescono ad essere fermati dal reparto arretrato della difesa. L’attacco degli Hammers diventa sterile; non riesce a sviluppare gioco utile, guadagna con difficoltà qualche primo down ma, con l’assenza di un gioco di corsa valido, lascia agli avversari la possibilità di coprire con più attenzione i ricevitori e le giocate efficaci diventano più sporadiche.

Seconda uscita stagionale per gli Hammers che, guardando il risultato e la dinamica della partita, descrive un passo indietro nello sviluppo della squadra. I coach attribuiscono queste nuove difficoltà sia alla qualità di gioco degli avversari (brillanti nel trovare e cavalcare i punti deboli degli ospiti), sia alle difficoltà incontrate durante le settimane di allenamento tra assenze e impossibilità di scendere in campo.

A metà della stagione regolare

Le difficoltà non sono un alibi per descrivere la sonora sconfitta di Varese anche se i segnali positivi nella disfatta sono comunque individuabili. Nonostante il solo TD raccolto durante tutta la partita, rispetto alle annate precedenti l’attacco verdenero da l’impressione di non avere le “consuete” abitudini di risultare impantanato, in netta difficolta nel muovere la palla. Si sa, gli Hammers in questi anni non hanno mai avuto un attacco che fosse in grado di garantire una efficacia di gioco tale da “rassicurare” la difesa e i suoi tifosi.

Bravi i Gorillas Varese molto meno noi. Il risultato non poteva che essere questo“. Nessun alibi o discussione, ma analisi secca e giudizio immediato per Tullio Zuliani, dirigente Hammers che segue la partita dalle tribune. “Un deciso ed inaspettato passo indietro rispetto alla partita d’esordio. Le numerose assenze, inclusa quella del nostro HC Stefano Ganz, non sono assolutamente una scusante: chi ha giocato avrebbe dovuto tirar fuori quel qualcosa in più. Invece – continua Zuliani – una sequela di errori notevoli ha agevolato i nostri avversari, di certo forti e ben organizzati, che non avevano assolutamente bisogno del nostro aiuto. Ci siamo davvero persi nella giungla”.

Tranchant anche il commento dell’assistant coach Matteo Conti: “Come contro i Predatori abbiamo abbassato la guardia una volta rientrati in campo nel terzo quarto e abbiamo pagato la mancanza di concentrazione contro un avversario senza dubbio più volenteroso e più convinto dei propri mezzi. Purtroppo – continua – le tre settimane intercorse tra la prima di campionato e la trasferta a Varese sono state parecchio travagliate, speriamo che le prossime tre settimane di allenamento possano essere affrontate con tutto il personale disponibile e con la giusta concentrazione. La partita casalinga del 30 aprile sarà il crocevia della stagione: o si vince e si può pensare di andare avanti, oppure si perde e si abbandona qualsiasi speranza di playoff

Resta senza parole, comprensibilmente, l’OC Mauro Poltronieri, che preferisce non rilasciare dichiarazioni.

La squadra ha adesso ben quattro settimane di attività in vista della prossima partita di campionato che avrà luogo sabato 30 Aprile, alle ore 21:00, al The Forge di Desio (Centro Sportivo Comunale di via G.Agnesi / Largo Atleti Azzurri d’Italia) e che vedrà contrapporsi gli Hammers ai Rams Milano.

Nel prossimo articolo pre-partita vi forniremo tutti i riferimenti e dettagli per l’accesso alle tribune e per lo streaming live sul nostro canale Twitch HammersFootball.

Fotografie Nicole Radice

HPO Hammers Press Office

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